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titanite

sf. [sec. XIX; da titanio (chimica)]. Minerale, silicato di calcio e titanio, di formula , cristallizzato nella classe prismatica del sistema monoclino; può contenere piccole quantità di ferro, manganese, alluminio, ittrio e cerio. È detta anche sfeno in allusione alla caratteristica forma a cuneo dei suoi cristalli. Si presenta in cristalli con abito vario (prismatico, lamellare, tozzo o allungato), di colore verde, giallo-verdognolo o bruno, con lucentezza adamantina, caratterizzati da elevatissimo potere rifrangente e doppia rifrazione. Cristalli di valore collezionistico provengono dalle litoclasi degli scisti cristallini della Val Devero, del Gottardo e dell'Alto Adige; titanite contenente ittrio, cerio, alluminio e ferro si trovano nelle pegmatiti di Arendal in Norvegia e vengono indicate col nome di ittriotitanite o keilhauite; la varietà con manganese è nota come greenovite. Come componente accessorio, la titanite è poi presente in molte rocce eruttive e metamorfiche, specialmente nelle sieniti, nelle dioriti, nelle anfiboliti.

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