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titolazióne

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Lessico

Sf. [sec. XX; da titolare (verbo)].

1) Nel giornalismo, attività redazionale consistente nel formulare i titoli dei vari articoli, fissandone anche la giustezza e i caratteri.

2) Sistema impiegato per calcolare il titolo dei filati nell'industria tessile.

3) In chimica, procedimento dell'analisi quantitativa che consiste nel determinare il titolo, cioè la concentrazione di un elemento o di un composto contenuti in una soluzione o in una miscela. Secondo il tipo di tecnica utilizzata, si parla di: titolazioni volumetriche per quelle basate sulla misura del volume di una soluzione titolata che si deve aggiungere a un volume noto della soluzione in esame per neutralizzare o trasformare la sostanza da titolare; titolazioni potenziometriche per quelle basate sulla misura del potenziale di un elettrodo immerso nella soluzione in esame; titolazioni spettrofotometriche per quelle basate sulla misura dell'emissione o dell'assorbimento di una radiazione da parte di un campione del materiale analizzato ecc.

Industria tessile

Per predeterminare tipi di prodotti da fabbricare e tipi di macchine da impiegare, è necessario conoscere e controllare il corrispondente titolo di un filato che varia da un sistema di titolazione all'altro: per ottenere questo si parte dal principio che il peso di una lunghezza determinata di un dato filato è sempre lo stesso qualunque sia il sistema di titolazione usato. I tipi di titolo in uso, diversi da una fibra all'altra, si raggruppano in sistemi a titolazione diretta e a titolazione indiretta. Nel primo, il titolo indica il numero di pesi unitari necessari a formare il peso di una matassa di lunghezza fissa; con questo sistema vengono titolati i filati di seta e di fibre artificiali e sintetiche a filo continuo (rayon, nylon, poliestere). L'unità di peso è il denaro, pari a 1/20 di grammo, mentre la lunghezza unitaria della matassa è di 450 m; ne deriva che quanto più grosso è il filato tanto più è alto il numero che ne esprime il titolo. Nel sistema a titolazione indiretta il titolo, detto anche “numero”, è rappresentato dal numero di matasse di lunghezza unitaria necessarie a formare un peso fisso; viene impiegato per la titolazione di lana, cotone, canapa, lino, iuta e fibre artificiali e sintetiche in fiocco. In questo sistema di titolazione quanto più grosso è il filato tanto più piccolo è il numero che ne rappresenta il titolo. Lunghezza delle matasse e peso variano secondo il metodo di valutazione usato: nel Nm, impiegato per la titolazione di lana, ramié, fibre sintetiche filate con sistema laniero sono, rispettivamente, pari a 1000 m e 1000 g; nel Ne, utilizzato per cotone e fibre artificiali o sintetiche filate con sistema cotoniero, sono 840 yards e 1 libbra; nel Ne lino, usato per lino, canapa, iuta, sono 300 yards e 1 libbra; nel Ne lana, sono 560 yards e 1 libbra. Per la titolazione dei filati ritorti, nel sistema diretto il titolo risultante di un ritorto è dato dalla somma dei singoli componenti; nel sistema indiretto il titolo del ritorto è uguale al rapporto fra il prodotto dei titoli dei componenti e la loro somma. Allo scopo di unificare tutti i sistemi di titolazione, è stato formulato un nuovo sistema, detto TEX e valido per tutte le fibre: in questo particolare sistema la lunghezza unitaria è di 1000 m e il peso unitario di 1 g. Il titolo si misura avvolgendo una matassa di lunghezza unitaria su un aspino e determinandone il peso mediante una speciale bilancia, detta “romana”; tale bilancia è provvista di un'asta graduata che fornisce direttamente il titolo.

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