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tollerànza (tecnica)

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Tecnica

La tolleranza può essere riferita alla composizione, alle dimensioni o alle proprietà meccaniche e fisiche di un prodotto o di un materiale. Per ciò che riguarda le dimensioni, la tolleranza assume grande importanza nelle lavorazioni in serie che debbono consentire l'intercambiabilità dei pezzi: infatti, a causa degli inevitabili errori che intervengono nelle lavorazioni, le dimensioni reali non sono mai perfettamente identiche a quelle teoriche: si fissa allora un limite inferiore I e un limite superiore S rispetto alla quota teorica. La differenza S-I tra i due limiti costituisce il campo di tolleranza. Per le lavorazioni meccaniche è stata creata una scala di intervalli, da 1 a 16, che individua l'ampiezza dei campi di tolleranza, crescenti sino ad avere, per l'intervallo 16, un'ampiezza del campo di tolleranza pari a 1000 volte l'unità di tolleranza. Questa viene calcolata con la formula:

, D rappresenta la quota alla quale va applicata la tolleranza. D è espresso in millimetri e i in micron. Gli intervalli di tolleranza da 1 a 16 corrispondono alla precisione delle macchine impiegate nella lavorazione dei pezzi meccanici: da 1 a 5 si riferiscono a macchine e lavorazioni molto precise, impiegate nella fabbricazione di calibri e di strumenti di misura; da 6 a 11 si hanno intervalli di tolleranza che si riferiscono alle macchine e alle lavorazioni dei più comuni pezzi meccanici, mentre gli intervalli da 12 a 16 servono soprattutto per le tolleranze da applicare a pezzi isolati, ottenuti con lavorazioni molto grossolane. Nelle lavorazioni di pezzi meccanici non è comunque sufficiente, talvolta, rispettare solo le tolleranze dimensionali e spesso vanno rispettate anche le tolleranze geometriche (di cilindricità, coassialità, ortogonalità, planarità ecc.) soprattutto nel caso di accoppiamenti. Grazie all'unificazione delle tolleranze è possibile realizzare macchine molto precise che a loro volta permettono lavorazioni molto esatte e, soprattutto, facilmente ripetibili. Lo scostamento massimo ammissibile è in ogni caso assoggettato a norme nazionali o internazionali, oppure a capitolati particolari per quanto riguarda l'ordinazione e il collaudo.

Radiologia

La dose di tolleranza o dose massima ammissibile è la dose di radiazioni ionizzanti che non origina danni biologici rilevabili né a breve né a lungo termine in persone esposte per ragioni professionali. Le dosi di tolleranza, misurate in rem, hanno valori diversi secondo la zona corporea dell'operatore esposta alle radiazioni e sono sancite con apposite leggi nei diversi Paesi. Per l'intero corpo la dose massima ammissibile per personale professionale esposto è di 3 rem in 13 settimane (decreto ministeriale 6 giugno 1968). I raggi cosmici al livello del mare e alla latitudine di 50º irradiano per ca. 1,7% della dose di tolleranza per l'intero corpo. Dosi di tolleranza sono anche stabilite per i cosiddetti “gruppi particolari della popolazione”, costituiti da lavoratori che si trovano solo occasionalmente esposti alle radiazioni ionizzanti e per la popolazione nel suo insieme (decreto ministeriale 2 febbraio 1971). Le dosi per il corpo intero sono per ciascuno dei 2 gruppi rispettivamente di 1,5 rem all'anno e di 5 rem in 30 anni.

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