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tomismo

sm. [sec. XVIII; dal latino Thomas, Tommaso]. La dottrina di Tommaso d'Aquino quale si è fissata come filosofia ufficiale della Chiesa cattolica. Attraverso la sistemazione della seconda scolastica, attraverso Caetano, Ferrarese, F. de Vitoria, F. Suarez, R. Bellarmino, il pensiero di Tommaso venne affermato nei suoi capisaldi a illustrazione e difesa del cattolicesimo. Con l'enciclica Aeterni Patris, Leone XIII, nel 1879, dichiarava il tomismo la dottrina vera dei cattolici e ne ordinava l'insegnamento per la formazione del clero. In corrispondenza di ciò prese l'avvio il movimento del neotomismo. I punti fondamentali su cui poggia l'istituzionalizzazione del pensiero di Tommaso riguardano: la dottrina del rapporto tra ragione e fede, ovvero tra filosofia e teologia; la teoria dell'analogicità dell'essere, a difesa della trascendenza; la gnoseologia stabilita da Tommaso a salvaguardia di ogni esoterismo speculativo; la dimostrabilità dell'esistenza di Dio, nella convinzione che ciò fosse argine all'ateismo. Il tomismo si è presentato così come pretesa di formulazione esauriente e definitiva della verità. Vi sono molti tomisti contemporanei che accolgono risultati degli indirizzi più recenti, interpretandoli in modo da farli aderire al tomismo, il quale subisce a sua volta alterazioni modernizzanti.

Bibliografia

G. Garrigon-Lagrange, Essenza e attualità del Tomismo, Brescia, 1947; E. Gilson, Le Thomisme, Parigi, 1948; P. Grent, Le Thomisme, Parigi, 1953; E. De Dominicis, La morte come opzione finale nel pensiero di alcuni “tomisti”, L'Aquila, 1990.

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