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tonnàra

sf. [sec. XIV; da tonno]. Sistema di reti a trappola usate per la cattura dei tonni mentre effettuano le loro migrazioni stagionali lungo costa. La tonnara è formata da più reti stese dalla superficie al fondo marino e disposte in modo da convogliare i tonni verso una rete chiusa sul fondo, detta “camera della morte”. La prima parte della tonnara, coda o pedale, parte dalla riva estendendosi verso il largo per alcuni chilometri (anche quattro); al pedale si congiunge un'altra rete, detta isola, che può essere composta da un numero di camere variante da cinque a otto (bordonaro di ponente, bordonaretto, camera di levante, bastardo, camera di ponente, bastardella). Nel punto di congiunzione tra il pedale e l'isola c'è un'apertura, detta bocca o foratico, attraverso la quale i tonni sono costretti a passare fino a giungere, camera dopo camera, alla camera della morte. Tutte le manovre sono comandate in Italia da un capo, detto rais, che esercita un'autorità assoluta sugli equipaggi, sui tonnarotti, sul personale di terra e addirittura sui proprietari della tonnara. Molte barche, ciascuna con un preciso nome (paliscarmotto, bastardo, musciara, vascello, caporais, rimorchio), quando i tonni sono intrappolati si mettono intorno alla camera della morte; al comando del rais i tonnarotti incominciano a sollevare e a salpare la rete della camera della morte costringendo i tonni ad affiorare. Quando la rete è sollevata al massimo, il rais ordina l'inizio della mattanza: i tonni arpionati vengono gettati nelle barche con abilità, sfruttando lo slancio dell'animale che salta fuor d'acqua. Quando le tonnare si installano prima che i tonni si riproducano sono dette “di corsa”; sono invece “di ritorno” quelle poste dopo la riproduzione. In casi eccezionali alcune tonnare vengono utilizzate per la corsa e per il ritorno, invertendo la posizione del foratico. Le tonnare sono ormai decadute in Italia dato il basso numero di esemplari che si riesce ormai a catturare (ca. 300, nel 1975). Le cause della scomparsa dei tonni lungo le coste italiane (ma anche in altre zone un tempo assai ricche di pesce del Mediterraneo) sono molteplici: dal massiccio inquinamento delle acque, al traffico marittimo intenso, alla pesca troppo a lungo indiscriminata. § Tonnara volante, rete mobile per la cattura di acciughe e sardine, di forma rettangolare con lunghezza raramente inferiore agli 800 m, ma non superiore ai 1500, e con un'altezza che varia dai 40 a 120 m. Viene usata da un grosso motopeschereccio e da una piccola lancia, in coppia, oppure, in Italia, da due motopescherecci.

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