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tremìsse

sm. [dal latino tardo tremissis, da tres, tre, e as assis, asse3]. Moneta d'oro romana pari a un terzo del solido del peso di ca. 1,52 g. Il tremisse fu coniato con relativa abbondanza nei sec. IV e V; dopo il 476 tremisse furono coniati dai Goti. Infine il tremisse divenne la moneta d'oro caratteristica dei Longobardi della Tuscia e della Padania. Tremisse d'oro furono coniati per breve tempo da Carlo Magno nelle zecche della Toscana e dell'Italia settentrionale. Il tremisse ebbe grande diffusione fuori d'Italia tra i Visigoti in Spagna e i Franchi in Francia.

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