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trigèmino

agg. e sm. [sec. XIX; dal latino trigemínus, da gemínus, gemello].

1) Agg., di gravidanza o di parto in cui si verifica il concepimento o la nascita di tre figli.

2) Agg. e sm. nervo trigemino, il V paio di nervi cranici con funzione mista. Origina nei nuclei di sostanza grigia, tra il mesencefalo e la porzione superiore del midollo cervicale, fuoriesce dall'encefalo nelle regioni del ponte, con due radici, una più piccola, motoria, e una più voluminosa, sensitiva. Le due radici decorrono unite per terminare nella zona della piramide dell'osso temporale, la prima fondendosi con il nervo mandibolare, la seconda nel ganglio semilunare di Gasser. Mentre le fibre motorie provvedono all'innervazione dei muscoli masticatori, quelle sensitive dal ganglio semilunare danno origine ai nervi oftalmico, mascellare e mandibolare, per la sensibilità tattile, termica e dolorifica della faccia e della metà anteriore della testa; fibre neurovegetative provvedono inoltre alla stimolazione della secrezione lacrimale, nasale e salivare, nonché alla dilatazione dell'iride.

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