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valuta

sf. [sec. XIII; da valuto, pp. ant. di valere]. 1) Anticamente, valore commerciale di qualcosa: gioiello di grande valuta.

2) La moneta in circolazione e i titoli fiduciari che la rappresentano: valuta aurea, cartacea;valuta nazionale;valuta estera, biglietti di banca o di Stato di Paesi esteri; per estensione, moneta estera, divisa. § Nelle operazioni bancarie (conti correnti o altre concessioni di credito), giorno di valuta, quello dal quale decorrono gli interessi da calcolarsi su un determinato capitale. Nei versamenti in conto corrente composti da assegni, sono calcolati giorni di valuta convenzionali (per assegni su piazza o fuori piazza) quelli corrispondenti al tempo necessario perché la banca abbia la disponibilità della somma e sia accertata la copertura dei titoli versati. Perdita di valuta, perdita d'interessi a causa della retrodatazione o postdatazione del giorno di decorrenza degli interessi rispetto a quello in cui viene effettuata l'operazione bancaria. Valuta compensata, valuta comune a un'operazione registrata a debito di un conto e parallelamente a credito di un altro conto intestato allo stesso correntista; valuta per l'incasso,valuta in garanzia, formule scritte sul retro della cambiale aggiunte alla girata in pieno, usate quando si vuole effettuare una girata per l'incasso o in garanzia. Nel commercio dei cambi i versamenti telegrafici negoziati fra banche si liquidano con valuta compensata quando il compratore è tenuto a pagare il prezzo nel giorno in cui la valuta acquistata sarà effettivamente a disposizione della persona designata sulla piazza estera.

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