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varianza

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Lessico

sf. [sec. XVI; da variare].

1) Antico e lett., varietà, mutamento: “pare una varianza della luce e dell'etere” (D'Annunzio).

2) In statistica, misura assoluta della variabilità: è il quadrato dello scarto quadratico medio.

Statistica

L'analisi della varianza è un procedimento che permette di confrontare le varianze di due distribuzioni (anche campionarie) relative a fenomeni diversi, oppure a modalità diverse di uno stesso fenomeno, allo scopo di valutare se la differenza fra esse è dovuta al caso oppure è significativa; permette inoltre di scomporre la variabilità di un fenomeno (misurata appunto dalla varianza) dipendente da due o più fattori in due o più parti corrispondenti ai singoli contributi che i fattori in esame portano alla variabilità totale del fenomeno; verificare la significatività statistica delle variazioni prodotte dai diversi fattori e quindi verificare quale parte della variabilità sia attribuibile ai fattori sistematici e quale al caso. L'analisi della varianza, sviluppata da R. A. Fisher e da G. W. Snedecor, è basata sull'impiego del test F dato dal rapporto fra due varianze oggetto, di volta in volta, di confronto. Mediante apposite tavole si può determinare quali probabilità ha un dato valore di F di essere dovuto al caso.

Chimica-fisica

In chimica-fisica, per varianza di un sistema in equilibrio si intende il numero di parametri che possono essere liberamente variati – entro grandi intervalli – senza distruggere l'equilibrio stesso. La varianza può assumere i valori 0, 1, 2 ecc., in corrispondenza del numero di parametri; i sistemi si dicono zero-, mono-, bi-, trivarianti. Un sistema con un solo componente (per esempio l'acqua) in un'unica fase (solida, liquida o aeriforme) costituisce un sistema bivariante, in quanto è possibile variare i due parametri, pressione e temperatura entro limiti piuttosto ampi. Se invece consideriamo l'acqua presente in due fasi (per esempio liquida e gassosa) sarà possibile fissare una sola delle due variabili, per esempio la temperatura, e il sistema bifasico è monovariante in quanto potrà esistere solo se la pressione del vapore ha un preciso valore (tensione di vapore dell'acqua a quella temperatura). A qualsiasi altro valore della pressione si avrebbe o l'evaporazione o la condensazione. Se poi sono presenti tutte e tre le fasi possibili (solida, liquida e gassosa), la varianza sarà 0 (sistema zerovariante) e l'equilibrio potrà esistere a una determinata pressione e a una determinata temperatura (punto triplo del diagramma di stato dell'acqua).

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