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veléno

sm. [sec. XIII; latino venēnum].

1) Ogni sostanza che, per le sue proprietà chimiche o chimico-fisiche, può compromettere più o meno gravemente l'integrità o la funzionalità di un organismo vivente. Poiché tuttavia qualunque sostanza, se usata in grandi quantità o somministrata in particolare modo o recepita da un organismo particolarmente sensibile, può provocare effetti dannosi, si tende a limitare l'accezione di veleno solo alle sostanze che possono provocare la morte o gravi lesioni organiche o funzionali se somministrate in piccole dosi a un soggetto medio: suicidarsi col veleno. Frequentemente in similitudine per indicare sapore amarissimo o comunque pessimo: amaro come il veleno. Per estensione, cosa assai dannosa per l'organismo: l'alcol è un veleno per lui. Anche fig.: andare in tanto veleno, risolversi in gravissimo danno morale o psicologico.

2) Fig., sentimento malvagio che cova e rode intimamente: il veleno dell'odio; in particolare, astio, malevolenza: un'occhiata piena di veleno; intingere la penna nel veleno, scrivere con livore, con perfidia; avere il veleno in corpo, esser pieno di astio, di stizza: sputare, schizzare veleno, mostrare aspro rancore con atti e parole; mandar giù veleno, inghiottire rabbia impotente specialmente senza poterla sfogare.

3) In fisica nucleare, veleni neutronici, gli elementi, generati in un reattore nucleare dalla fissione del combustibile nucleare, in grado di assorbire neutroni sottraendoli ai processi produttivi della reazione a catena, o della rigenerazione di combustibile. I principali prodotti di fissione sono i gas rari, lo iodio, il cesio e i metalli delle terre rare. L'eliminazione dei veleni non gassosi è un notevole problema della tecnologia dei reattori e viene risolto con metodiche diverse secondo il tipo di reattore. Per esempio, nei reattori omogenei funzionanti con solfato di U233 in soluzione nell'acqua pesante, l'eliminazione dei metalli delle terre rare sfrutta la scarsa solubilità dei loro solfati a elevata temperatura: questi infatti precipitano nel core stesso della pila formando nell'acqua pesante una sospensione che viene separata per centrifugazione del liquido del core.

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