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vertìgine

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino vertīgo-ínis, da vertĕre, girare, volgere].

1) Sensazione illusoria di rotazione o di spostamento oscillatorio degli oggetti e dell'ambiente circostante o del proprio corpo rispetto all'ambiente dovuta a perturbamento del senso dell'equilibrio; nell'uso comune, per lo più al pl.: avere, provare le ; una profondità che dà le . Spesso fig., per indicare misura grandissima, eccessiva rispetto alla norma: altezza, cifra, velocità da vertigine.

2) Ant. o lett., rivolgimento, rivoluzione, specialmente di astri.

Fisiologia

La vertigine è legata a un'alterata sensibilità spaziale conseguente a lesioni organiche o disordini funzionali degli organi a essa deputati o a turbe psichiche. Si definisce oggettiva la vertigine in cui il soggetto avverte come reale lo spostamento illusorio dell'ambiente; soggettiva quella in cui il paziente prova un senso di instabilità del proprio corpo, di mancanza di equilibrio, di incertezza nel camminare, di sollevamento o di ondeggiamento della persona; sistematica la vertigine rotatoria in un determinato senso del proprio corpo o dell'ambiente. Le varie forme cliniche vengono classificate seguendo un criterio eziologico. La vertigine si riscontra come sintomo di numerose condizioni patologiche o di particolari stati funzionali: alterazioni circolatorie cerebrali (arteriosclerosi, ischemia cerebrale); tumori dell'encefalo; lesioni bulbo-protuberenziali (emorragie circoscritte, sclerosi a placche); paralisi o contrattura dei muscoli dell'occhio con strabismo e diplopia (in questi casi la vertigine cessa quando viene abbassata la palpebra sull'occhio ammalato); intossicazioni da alcol, morfina, tabacco ecc.; prolungata inalazione di profumi violenti; stimoli dolorosi della mucosa nasale o laringea; tappi di cerume; artrosi cervicale (sindrome di Neri-Barrè); isterismo; forte deperimento organico ecc. La diagnosi viene fatta sulla base delle prove otovestibolari che permettono di distinguere le vertigini funzionali da quelle patologiche e dalle fobie (per esempio la vertigine di altezza).

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