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videodisco

sm. [video+disco]. Supporto di informazioni a forma di disco sul quale sono registrati programmi televisivi in bianco e nero e a colori; i sistemi audiovisivi con i quali vengono utilizzati consentono la restituzione delle immagini e del sonoro anche sui normali teleschermi domestici. Introdotti alla fine degli anni Sessanta del sec. XX come alternativa ai nastri magnetici, i videodischi non sono mai riusciti a soppiantarli, pur garantendo, rispetto a questi ultimi, maggiore inalterabilità vista la mancanza di contatti fisici fra trasduttore e supporto. Ne sono stati sperimentati tre sistemi differenti, basati su registrazione e riproduzione meccanica, magnetica e ottica; in tutti e tre i sistemi, a un giro completo del disco corrisponde un intero quadro televisivo; per gli standard europei di 25 quadri al secondo, questo implica una velocità di rotazione di 1500 giri al minuto. Si è inoltre diffuso, specie negli USA, il commercio di film su questo tipo di supporti realizzati con tecnologia ottica con trasduttore laser; la quantità di titoli disponibili tuttavia non è mai stata sufficiente a decretare il successo di questo standard. I videodischi sono stati ormai completamente soppiantati dai DVD.

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