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zòccolo

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Lessico

sm. [sec. XIV; latino soccŭlus, dim. di soccus, socco].

1) Calzatura completamente di legno o più spesso formata da una suola di legno e una tomaia di cuoio o tela, talvolta ridotta a una o più strisce che passano sul collo del piede; un tempo di uso comune nelle campagne o in alcuni ordini religiosi, si usa oggi prevalentemente sulle spiagge. Lo zoccolo fa parte del costume tradizionale degli Olandesi e dei Giapponesi. In particolare, zoccolo alla turca, con suole a trampolo alte fino a 15 cm, di moda nel sec. XVIII.

2) Per estensione, strato di terra, fango, neve o altro che rimane attaccato sotto la suola delle scarpe. Fig. spregiativo, persona rozza, villana; uomo da nulla.

3) Unghia tipica degli Ungulati (Equidi e Artiodattili) che si muovono appoggiando al terreno solo la punta dell'ultima falange.

4) Basamento di un mobile, di un edificio, di una costruzione qualsiasi: lo zoccolo della credenza; lo zoccolo del monumento; uno zoccolo di pietra, di legno scolpito. Con accezioni più specifiche: A) il plinto della colonna. B) In tipografia, lastra di varia materia su cui si montano i cliché per fissarli all'altezza voluta. C) In edilizia, elemento in legno, pietra lavorata, materiale plastico, a forma di listello o di tavoletta, che si applica alle estremità inferiori delle pareti, nei vani interni degli edifici, allo scopo di proteggerle dagli urti. D) Preparazione di vario tipo che serve da base a determinati cibi e piatti, non di rado d'alta cucina. Lo zoccolo può essere commestibile e far parte integrante del piatto, oppure esserne un elemento solo decorativo: il suo tipo più classico è costituito da una fetta di pane (carré o in cassetta).

5) Massa di rocce cristalline, metamorfiche e magmatiche, relativamente leggere, costituite da silicati ad abbondante contenuto di alluminio, e costituente la parte principale, profonda dei continenti. Lo zoccolo è ricoperto localmente da strati di rocce sedimentarie e vulcaniche che possono essere deformate da forze tettoniche mentre lo zoccolo, più rigido, è molto meno suscettibile alle deformazioni.

6) In geografia fisica, zoccolo sottomarino, sinonimo di piattaforma continentale.

Zoologia

Lo zoccolo deriva da una profonda modificazione che subisce l'unghia vera e propria; è costituito esternamente da una lamina ungueale verticale che si incurva ai lati e si ripiega inferiormente a formare il margine che poggia a terra quando l'animale cammina. Internamente, invece, esiste una massa dura e compatta costituita da cheratina. Sulla faccia posteriore il polpastrello forma una zona triangolare detta fettone e rivestita da epidermide corneificata e molto ispessita. La crescita dello zoccolo. è determinata dalla proliferazione delle cellule poste in corrispondenza del margine di impianto. Negli animali domestici solitamente lo zoccolo viene protetto da un'usura eccessiva applicando dei ferri che si fissano sulla lamina ungueale.

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