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zòna

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Lessico

sf. [sec. XIII; dal latino zona, dal greco zonē, cintura].

1) Propr., larga e piatta cintura portata nell'antichità dalle giovani greche intorno alle anche fino al giorno del matrimonio. Fu adottata dalle romane come reggiseno.

2) Per estensione, parte, fascia, striscia di una superficie distinta dal resto per determinate caratteristiche o comunque delimitata: una parete dipinta a zone più chiare e zone più scure; ho male in questa zona della coscia.

3) In geometria, zona sferica, porzione di sfera racchiusa dalle sezioni della sfera con due piani paralleli; se uno dei due piani secanti è tangente, si parla più propr. di calotta sferica. L'area di una zona sferica vale 2πrh, dove r è il raggio della sfera e h la distanza fra i piani secanti. Per la superficie di rotazione, la zona è la parte racchiusa da due piani perpendicolari.

4) In particolare, in geografia, ciascuna delle cinque fasce in cui viene convenzionalmente suddivisa la superficie terrestre in relazione al clima, cioè la zona equatoriale compresa fra i due tropici, le zone glaciali artica e antartica comprese ciascuna fra il polo e il circolo polare corrispondente, e le zone temperate boreale e australe comprese fra il circolo polare e il tropico corrispondente. Zona celeste, regione della sfera celeste compresa tra due paralleli e due meridiani celesti.

5) Per estensione, porzione di territorio più o meno vasta, regione caratterizzata da qualche elemento geografico o umano: zona montuosa;zona paludosa; l'incendio ha distrutto una vasta zona di bosco; zona verde, superficie di terreno riservata a parco o giardino, in particolare all'interno di un agglomerato urbano; anche area per lo più centrale di una città, in cui il traffico dei veicoli privati è vietato o sottoposto a notevoli limitazioni; zona pedonale, lo stesso che area pedonale; zona disco, area di un centro urbano in cui la sosta dei veicoli è permessa per un tempo limitato, con obbligo di esposizione del disco orario; zona industriale; zona depressa, lo stesso che area depressa; zona del silenzio, nella quale i veicoli non possono fare uso dei segnali acustici; zona franca; zona Cesarini; in zona, nelle vicinanze di un dato luogo; fuori zona, lontano da un dato luogo: abita fuori zona.

6) Nello sport, in generale, parte del campo che assume varie denominazioni secondo lo scopo cui è destinata: di difesa, di centrocampo, di attacco, neutrale, di cambio, di battuta, dei tre secondi, di rispetto ecc. In vari sport, come calcio e pallacanestro, a zona, tattica difensiva esercitata sulla parte del campo in cui opera l'avversario anziché direttamente sullo stesso.

7) Suddivisione amministrativa introdotta di recente nelle grandi città per rendere più efficiente l'amministrazione e sollecitare la partecipazione dei cittadini alla vita della comunità: il comune di Milano è diviso in venti zone.

8) In geologia, zona magmatica, involucro del globo terrestre corrispondente alla parte superiore del mantello e caratterizzata dalla plasticità e mobilità più elevata rispetto agli altri involucri. Avrebbe condizioni di pressione e temperatura tali da determinare uno stato fisico plastico-viscoso, suscettibile di movimenti fluidi simili a quello di convezione; sarebbe la sede principale dei focolari vulcanici; zona di saturazione, in un acquifero indica lo spessore di rocce completamente sature di acqua.

9) In geologia stratigrafica, termine usato con vari significati: unità biostratigrafica fondamentale definita come uno strato o un insieme di strati caratterizzati dalla presenza di uno o più gruppi tassonomici (per esempio una specie, un genere, una famiglia ecc.); si distingue in faunizona o in florizona se, rispettivamente, si tratta di gruppi animali o vegetali; zona di associazione o cenozona, zona di distribuzione o acrozona: rispettivamente insieme di strati caratterizzati da una determinata associazione paleontologica che li differenzia dagli adiacenti, e insieme di strati contenente l'intera distribuzione verticale di un determinato fossile; unità stratigrafica non formale impiegata per distinguere provvisoriamente unità non ancora completamente definite.

10) In radiotecnica, zona d'ombra, regione della superficie terrestre nella quale non è possibile la ricezione dei segnali radio provenienti da altri ambiti territoriali. Ciò può essere dovuto a ostacoli naturali o artificiali o a particolari caratteristiche della propagazione delle radioonde.

11) Nell'industria mineraria, spazio nel quale si manifestano particolari fenomeni o nel quale si deve cercare di non alterare il naturale equilibrio del terreno: zona funicolare, nella quale si riuniscono le sottili vene di acqua interstiziale circondanti i granuli di una roccia serbatoio petrolifera; zone di transizione, nelle quali, in un giacimento, sono contemporaneamente presenti gas, petrolio, acqua interstiziale; vi sono zone di transizione gas/petrolio e petrolio/acqua ed è importante la loro localizzazione ai fini della valutazione delle riserve del giacimento; zona di perturbazione, nella quale si avverte la perturbazione provocata in un giacimento di idrocarburi dall'apertura di un nuovo pozzo; si manifestano in superficie movimenti del terreno che sovrasta coltivazioni minerarie; zona di rispetto, o massiccio di protezione, quella delimitata attorno a un pozzo, a cantieri allagati o incendiati.

12) In anatomia, area o regione strutturalmente o funzionalmente ben delimitabile: zone erogene; zona fascicolata, glomerulosa, reticulata o reticolare, porzioni della parte corticale della ghiandola surrenale, tra di loro differenziate dalla diversa disposizione degli elementi cellulari (raggruppati, rispettivamente, a colonne, a masserelle di alveoli, a cordoni). In embriologia, zone morfogenetiche, aree del citoplasma dell'uovo fecondato e della gastrula, corrispondenti a specifici distretti cellulari che assumono una precisa collocazione nell'embrione e dai quali si origineranno gli organi definitivi.

13) In fisica terrestre, zona di convergenza, vedi margine convergente; zona di silenzio, corrisponde alla zona vicino a un trasmettitore di onde, nella quale non vengono riflesse le onde dello strato ionosferico. La ionosfera rappresenta un importante involucro dell'atmosfera terrestre in quanto, riflettendo le radioonde in arrivo dalla superficie terrestre permette la propagazione delle onde a grande distanza senza che esse perdano eccessivamente di intensità, favorendo così le comunicazioni a grande distanza. Tuttavia, ogni strato della ionosfera possiede una frequenza critica, oltre la quale le onde che incidono normalmente o quasi normalmente sulla ionosfera non vengono più riflesse sulla Terra, creando così la zona di silenzio. Zona sismica, regione litosferica altamente sismica con caratteri sismologici omogenei. Le ristrette fasce a elevata sismicità che caratterizzano il nostro pianeta determinano i limiti delle placche litosferiche della Terra, le quali, al loro interno, risultano inattive dal punto di vista sismico. Possono essere distinti quattro tipi di zone sismiche: A) fascia sismica, in prossimità dell'asse delle dorsali medio-oceaniche, caratterizzate da terremoti con ipocentro poco profondo (meno di 70 km) e meccanismo focale distensivo; B) zona sismica con terremoti poco profondi, a meccanismo focale trascorrente, caratterizzante la sismicità di faglie trasformi; C) zona sismica connessa con i settori litosferici in subduzione, caratterizzata da terremoti con ipocentro superficiale (0-70 km), intermedio (70-300 km) e profondo (300-700 km), disposti su una superficie regolare (piano di Benioff). I meccanismi focali variano in funzione della profondità ipocentrale dell'evento sismico: terremoti superficiali, meccanismo distensivo; terremoti profondi, meccanismo compressivo; D) fascia a sismicità superficiale connessa con catene montuose di recente formazione (catena alpino-himalaiana).

14) In medicina, lo stesso che erpete zoster.

Militaria

Zona di guerra, parte del territorio nazionale e/o del territorio nemico occupato, definita dalla suprema autorità politica nazionale, nella quale vige la legge di guerra; zona delle operazioni, parte della zona di guerra definita dalla suprema autorità militare locale nella quale i poteri sono assunti, per legge, dall'autorità militare; zona di combattimento, area geografica in cui si sviluppa la manovra strategica condotta da uno scacchiere; zona dei servizi, area di schieramento in campagna degli organi logistici esecutivi per il sostegno di un complesso tattico; zona dei servizi d'intendenza, parte arretrata della zona di combattimento nella quale sono schierati i servizi d'intendenza, cioè i complessi logistici alle dirette dipendenze dell'intendenza e delle sue delegazioni; zona di sgombero sanitario, fasce successive di terreno nelle quali vengono sgomberati i feriti e gli ammalati in relazione all'urgenza delle cure e degli interventi e al periodo di recuperabilità; zona delle retrovie, fascia di terreno, di ampiezza e profondità variabile, che costituisce la base dell'alimentazione tattica e logistica delle grandi unità impegnate nella battaglia; zona di attesa, area di ampiezza tale da consentire la sosta di unità, in attesa del successivo impiego, garantendo la sicurezza delle proprie forze con il ricorso ove possibile, al diradamento; zona di attesa per l'attacco, zona nella quale un'unità sosta, prima dell'avvicinamento, ponendo in atto le predisposizioni organizzative necessarie per lo sviluppo del successivo attacco; zona di diradamento, zona che offre, per ampiezza e possibilità di occultamento, buone condizioni di protezione dalle offese nemiche sulla quale, in caso di emergenza, un'unità si trasferisce dalle sedi stanziali per provvedere al proprio approntamento; zona di frenaggio, fascia dell'area della battaglia, antistante la posizione difensiva, nella quale si sviluppa l'azione di frenaggio; zona di raccolta, zona nella quale un'unità o complesso di forze confluisce, se necessario, e si riordina al termine dell'azione; zona di sicurezza, avanstruttura della posizione difensiva in cui opera lo scaglione di sicurezza allo scopo di evitare la sorpresa, raccogliere dati informativi, logorare le forze nemiche e rallentarne la progressione.

Diritto

Zona di esclusiva, nel contratto di agenzia, l'ambito territoriale nel quale si svolge il lavoro di promozione che l'agente compie a favore del preponente. A meno che non sia stato pattuito il contrario, il preponente non può servirsi di più agenti contemporaneamente nella stessa zona per la stessa attività e l'agente a sua volta non può trattare nella stessa zona gli affari di più imprese che agiscono nello stesso ramo in concorrenza tra loro.