(disus. Àffrica). Una delle sette parti del mondo, morfologicamente la più unitaria e compatta. Si presenta infatti come un solo grande corpo dalla costituzione integra massiccia, dalle superfici uniformi, prive di catene montuose importanti, con contorni semplici, poco articolati. Da ciò essa deriva parecchie delle sue peculiarità geografiche. Tuttavia a quest'unità fisica non si può dire che corrisponda un'unità di paesaggi e tanto meno di uomini e culture. Il fatto stesso che si affacci sul Mediterraneo e che si estenda verso S oltre l'Equatore e lo stesso Tropico del Capricorno (fino alla latitudine di 34º 50˝ S) determina un profondo motivo di differenziazione che si riflette tanto sulla natura quanto sull'uomo. La prima importante distinzione è, in tal senso, quella che riconosce un'Africa mediterranea, naturalmente partecipe di una regione che fu teatro di episodi decisivi per la storia umana e che proprio lungo il Nilo espresse una delle più alte e singolari civiltà antiche. Grazie a ciò l'Africa settentrionale rientra storicamente nelle terre che formano il cosiddetto Mondo Antico, al quale si connette anche dal punto di vista fisico, come si rileva dalla stessa esiguità degli elementi divisori o di contatto: lo stretto di Gibilterra e l'istmo di Suez (tagliato dal canale nel 1869) rispettivamente nei confronti dell'Europa e dell'Asia. Ma l'Africa mediterranea è solo una parte periferica e limitata del continente, le sue più vaste superfici sono quelle in cui essa esprime il suo volto autentico: immenso continente popolato di uomini di pelle nera (in realtà non esclusivamente nera) rimasto per lungo tempo ai margini della storia più vitale del Mondo Antico e chiuso nei suoi grandi spazi che due oceani isolano dal resto delle terre emerse. Questa Africa interna, nera (che gli Arabi hanno chiamato Bilad es-Sudan, terra dei negri, e gli Europei Nigrizia) ha il suo confine settentrionale nella sponda del Sahara, il grande deserto che nella geografia africana costituisce un mondo a sé, un vero e proprio vuoto che divide in due il continente, ma che ha sempre funzionato da filtro tra le due diverse sponde. Anche le altre differenziazioni regionali dell'Africa dipendono, com'è il caso del Sahara, da fatti essenzialmente climatici, ai quali si deve una successione di ambienti diversi in funzione latitudinale. Salvo rari casi, le variazioni tra l'uno e l'altro di questi ambienti sono graduali, lentissime, e sono indicate da un diverso sviluppo delle formazioni vegetali, le quali celano, nella fascia equatoriale delle grandi foreste, il cuore segreto e meno accessibile del continente. Nell'Africa si fa convenzionalmente rientrare il Madagascar, il quale però ha solo limitati legami con il vicino continente, sia dal punto di vista fisico sia da quello umano. Anche le piccole isole che vi sorgono accanto sono entità di minimo conto nella geografia africana .