Lessico
sf. [sec. XVI; dal lat. radiatĭo-ōnis, da radiāre, radiare (1)]. 1) Emissione e propagazione di energia sotto forma di onda o di particelle elementari; in partic. il termine indica le r. elettromagnetiche ed è spesso usato quale sin. di raggio. Si parla di r. anche nel caso di sola emissione di energia, cioè di irraggiamento o irradiazione; r. di dipolo elettrico oscillante, quelle che si riferiscono a un particolare meccanismo di produzione della r. stessa. Per la trattazione generale di tali fenomeni in campo fisico e geofisico, v. oltre. Con riferimento ad accezioni specifiche relative a fenomeni più partic.: per la r. Čerenkov, v. Čerenkov; per la r. di frenamento, v. Bremsstrahlung; per la r. cosmica, v. raggio. Inoltre:
A) r. di sincrotrone, r. emessa da particelle cariche di alta energia che si muovono a spirale in un campo magnetico; il nome deriva dal fatto che tale r. è stata osservata per la prima volta nell'accelerazione di particelle in sincrotroni. La r. di sincrotrone è polarizzata linearmente, cioè ha un piano principale di vibrazione .
B) R. diffusa, quella dovuta a fenomeni di diffusione; in proposito sono importanti i processi di diffusione Thomson e di diffusione Compton in cui l'emissione avviene rispettivamente per effetto Thomson* ed effetto Compton*.
C) Nelle telecomunicazioni, emissione di radioonde provocata dal passaggio di corrente ad alta frequenza in uno o più conduttori appositamente previsti e disposti nello spazio, che sono detti elementi o dipoli radianti. Se questi conduttori irradiano in misura eguale in ogni direzione, si ha una r. omnidirezionale, diversamente la r. viene detta direzionale. Le caratteristiche di r. di un sistema radiante vengono rappresentate con grafici a presentazione polare detti appunto diagrammi di r.: uno è di solito riferito alle r. nel piano verticale e l'altro a quelle nel piano orizzontale. Entrambi permettono di individuare le caratteristiche di r. nello spazio rappresentabili con il cosiddetto solido di radiazione.
2) In ecologia, r. (o irradiazione) adattativa, la diversificazione di un taxon in numerose forme dai modi di vita o dai ruoli ecologici distinti, di solito in un periodo di tempo geologico relativamente breve. La r. adattativa corrisponde a un periodo di accelerazione dell'evoluzione che si verifica quando compaiono nuovi ambienti o quando l'assenza di competizione permette la diversificazione di forme nuove. Un esempio di r. adattativa assai riuscita è dato dalla proliferazione dei rettili nel periodo secondario, con la loro presenza in tutti gli ambienti, i loro regimi alimentari e le loro dimensioni molto diverse; lo stesso può dirsi per i mammiferi che attualmente li rimpiazzano.
D) R. gravitazionale, dissipazione energetica, prevista dalla teoria della relatività generale, da parte di masse di rango celeste poste in accelerazione. Dal punto di vista quanto-indeterministico, la r. gravitazionale rappresenta l'onda associata al quanto di gravità, o gravitone (v. relatività).