Ghepardo

Ghepardo

NOME ITALIANO: Ghepardo

SPECIE: Acinonyx jubatus

LUNGHEZZA: 1,2-1,5 m

DISTRIBUZIONE: Africa

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Mammiferi

ORDINE: Carnivori

FAMIGLIA: Felidi

GENERE: Acinonyx

Un tempo il ghepardo aveva un’amplissima distribuzione geografica, dall’Africa all’India. Oggi è molto raro, se non estinto, al di fuori del continente africano. Ha muso corto, testa tondeggiante, corporatura slanciata, arti lunghi e muscolosi e coda di 70-80 centimetri. La pelliccia ocracea è fittamente maculata, con una piccola criniera sulla linea mediana del collo. Il suo continuo vagare alla ricerca di cibo lo rende poco territoriale e relativamente pacifico nei confronti dei consimili, sicché singoli individui o gruppi estranei tra loro possono convivere senza problemi. Il maschio dominante detiene l’iniziativa nella caccia e negli spostamenti. La dieta del ghepardo comprende principalmente gazzelle, impala e zebre, che cattura con brevi ma fulminei inseguimenti. Le sue unghie presentano un particolare adattamento a questo tipo di caccia: infatti, unico tra i felini, è dotato di artigli non retrattili, che mordono meglio il terreno al momento dello scatto. L’allevamento della prole è compito esclusivo della femmina. Verso i 4 mesi di età i piccoli sono svezzati e a 7 seguono la madre nella caccia. Inizialmente è lei a uccidere le prede per i cuccioli; in seguito le tramortisce permettendo poi ai piccoli di finirle; da ultimo si limita a ostacolare loro la fuga per facilitarne la cattura. A 10 mesi i giovani ghepardi sono in grado di cacciare da soli.