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Albatro reale

Diomedea epomophora

NOME ITALIANO: Albatro reale

SPECIE: Diomedea epomophora

LUNGHEZZA: 1-1,2 m

DISTRIBUZIONE: Emisfero meridionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Procellariformi

FAMIGLIA: Diomedeidi

GENERE: Diomedea

L’albatro reale trascorre la maggior parte del tempo sorvolando i mari dell’emisfero meridionale; per nidificare sceglie i declivi erbosi e cespugliosi delle isole Campbell, Auckland e Chatam (Nuova Zelanda). È uno degli uccelli marini più grandi: il capo è grosso, il becco robusto e uncinato, la coda piuttosto corta e le zampe munite di ampi piedi palmati che mancano del dito posteriore. Il tratto più caratteristico è l’enorme sviluppo delle ali, lunghe e strette con un’apertura di 3-3,5 metri. Il piumaggio è prevalentemente bianco: solo le ali possono essere completamente nere o bianche con macchie scure concentrate sulla punta; il becco è rosa pallido. L’albatro reale può rimanere in volo per ore senza battere le ali, sfruttando le correnti d’aria. Si posa – sull’acqua, naturalmente – solo per riposare o per catturare calamari, pesci e seppie, ed è anche in grado di compiere tuffi di modesta entità. Nella stagione degli amori, che si presenta ogni 2 anni, si porta sulla terraferma e depone le uova – spesso uno solo – in una depressione del terreno. All’incubazione provvedono a turno il maschio e la femmina; i piccoli restano nel nido per circa 9 mesi, quando sono in grado di spiccare il volo.

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