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Aquila di Bonelli

Hieraaëtus fasciatus

NOME ITALIANO: Aquila di Bonelli

SPECIE: Hieraaëtus fasciatus

LUNGHEZZA: 65-75 cm

DISTRIBUZIONE: Europa mediterranea, Asia centroccidentale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Falconiformi

FAMIGLIA: Accipitridi

GENERE: Hieraaëtus

Presente sulle montagne a quote solitamente inferiori ai 1000 metri e nelle regioni mediterranee europee, comprese l’Italia meridionale e la Sardegna, nonché in Asia occidentale e centrale, l’aquila di Bonelli è coperta da un piumaggio bruno sul dorso e biancastro sul ventre, con sottili striature scure; sulle spalle è presente una grande macchia bianca. Le ampie ali raggiungono un’apertura di 1,6 metri; la coda è lunga, con una barra scura, che manca nei giovani. Di abitudini diurne, l’aquila di Bonelli si nutre di piccoli mammiferi, rettili e uccelli ed è molto aggressiva, anche con gli altri rapaci. La coppia ha un legame molto stretto, che può prolungarsi per tutta la vita; tra febbraio e aprile la femmina depone 2 uova, che cova per 37-40 giorni. Specie affine, ma più piccola, è l’aquila minore (Hieraaëtus pennatus), presente nell’Europa mediterranea (ma non in Italia) e in Asia. Ha un’apertura alare di 1,3 metri e, come l’aquila di Bonelli, ha una grande macchia chiara sule spalle.

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