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Condor delle Ande

Vultur gryphus

NOME ITALIANO: Condor delle Ande

SPECIE: Vultur gryphus

LUNGHEZZA: 1,1-1,4 m

DISTRIBUZIONE: America Meridionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Falconiformi

FAMIGLIA: Catartidi

GENERE: Vultur

Presente solo sulla Cordigliera, il condor delle Ande, con la sua apertura alare di oltre 3 metri, è uno dei più grandi uccelli volatori del mondo insieme agli albatri. Di aspetto piuttosto sgraziato, ha il capo e il collo nudi, che lasciano vedere una rugosa pelle rossiccia; nei maschi la testa è sormontata da una cresta carnosa che arriva fino alla base del becco ricurvo, bianco ma con la base bruna. Le zampe, assai robuste, ma con unghie piuttosto deboli, sono marrone scuro e il resto del corpo è rivestito da piumaggio nero con riflessi metallici, che diventa biancastro sulle ali e forma una sorta di anello bianco alla base del collo. Nei piccoli questo anello è brunastro, poi diventa rossiccio e infine, intorno al quarto anno di vita, bianco. Di abitudini diurne, il condor delle Ande vive solitario o in piccoli gruppi e costruisce il nido nelle cavità delle rocce. A differenza di altri rapaci, non si nutre di animali vivi, ma di carogne, principalmente pecore e lama, ma anche bovini e cavalli, che individua dall’alto con la vista acutissima. Il condor riesce a librarsi quasi immobile per lungo tempo – anche più di un’ora – senza battere le ali, perlustrando il paesaggio sottostante alla ricerca di cibo, e il suo volo è lento e maestoso. Riesce a percorrere in un giorno anche più di 150 chilometri, tornando sempre al proprio nido al calar della sera.

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