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Falco pescatore

Pandion haliaëtus

NOME ITALIANO: Falco pescatore

SPECIE: Pandion haliaëtus

LUNGHEZZA: 55-60 cm

DISTRIBUZIONE: Europa, Asia, Oceania, America Settentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Falconiformi

FAMIGLIA: Accipitridi

GENERE: Pandion

Il falco pescatore è presente in tutto il pianeta, tranne che in Antartide, Africa e nell’America Meridionale, dove però si ferma durante le migrazioni; in Italia è estinto come nidificante, ma compare regolarmente in alcune località (Lago di Massaciuccoli) come svernante o durante le migrazioni. Nonostante l’ampio areale distributivo, la specie è oggi protetta quasi ovunque, essendosi molto rarefatta soprattutto a causa della caccia di cui è stata oggetto durante le migrazioni. Vive presso laghi, fiumi, paludi e ovunque ci sia acqua poco profonda e pesce abbondante. Di colore grigio-nerastro sul dorso, che contrasta con il bianco del ventre e della testa, raggiunge un’apertura alare di 1,4-1,7 metri; da lontano assomiglia a un grosso gabbiano, data la sua abitudine di tenere le ali leggermente abbassate. Oltre ad essere un eccellente volatore, il falco pescatore – come suggerisce il suo nome – si rivela abilissimo predatore di pesci, favorito da importanti adattamenti fisici al suo stile di vita legato all’acqua: le zampe sono lunghe, il piumaggio oleoso per far scivolare via l’acqua e gli artigli sono incurvati per poter afferrare saldamente anche le prede più viscide. I numerosi tipi di pesci di cui si nutre variano a seconda del luogo in cui vive. Al momento di riprodursi allestisce un grosso nido in un sito esposto, su coste rocciose o alberi; la covata – una all’anno – consta di 2-3 uova biancastre con grandi macchie brune e bruno-rossastre.

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