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Forapaglie

Acrocephalus schoenobaenus

NOME ITALIANO: Forapaglie

SPECIE: Acrocephalus schoenobaenus

LUNGHEZZA: 12-13 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia centrosettentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Silvidi

GENERE: Acrocephalus

Il forapaglie è presente nell’Eurasia centrosettentrionale; in Italia è più comune come migratore. Sverna in Africa a sud del Sahara. Frequenta la vegetazione ai bordi di laghi, stagni e paludi, ma durante la migrazione si può osservare anche nelle aree coltivate, lontano dall’acqua. Le parti superiori sono di colore fulvo-castano striate di scuro; quelle inferiori biancastre, compresa la gola; i fianchi sono giallo-fulvi. Il vertice è striato di chiaro e di scuro, con netto sopracciglio biancastro. Il forapaglie si nutre di insetti, che cattura tra la vegetazione acquatica e tra i cespugli. Nidifica al suolo o poco più in alto, nascondendo il nido nella vegetazione palustre; da maggio la femmina depone 5-6 uova, che si schiudono dopo 13-15 giorni. Il canto, emesso dalla cima di uno stelo, è vario e prolungato, con una varietà di chiaccherii, fischi e trilli. Simili al forapaglie sono il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon) e il pagliarolo (Acrocephalus paludicola). Il genere Locustella comprende il forapaglie macchiettato (Locustella naevia) – dal canto che ricorda il verso della locusta –, la salciaiola (Locustella luscinioides) e, tra le altre, le specie lanceolata, certhiola e fluviatilis.

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