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Ghiandaia

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NOME ITALIANO: Ghiandaia

SPECIE: Garrulus glandarius

LUNGHEZZA: 34-35 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia, Africa settentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Corvidi

GENERE: Garrulus

Presente in Europa, Asia e Africa settentrionale, la ghiandaia frequenta boschi di latifoglie e di conifere, sia puri sia misti, con predilezione per i boschi di quercia. Nidifica su alberi, arbusti e piante rampicanti, anche in viali alberati e giardini urbani. Di dimensioni medie e forma compatta, ha piumaggio dominato da tinte grigio-brunastre; groppone e gola sono bianchi e presso il becco si nota un mustacchio nero. Le ali (apertura 52-58 cm) sono bianche e nere, con una caratteristica banda di penne a strisce azzurre e nere. La ghiandaia si ciba di invertebrati, frutti e semi, con grande preferenza, come dice il nome, per le ghiande, ma non disdegna uova e piccoli di altri uccelli, nonché carogne e rifiuti. Costituisce dispense alimentari nascondendo semi e frutti nel terreno, una parte dei quali verrà dimenticata, favorendo la diffusione di molte specie di alberi. Il volo è piuttosto lento e irregolare, sfarfallante. Da aprile in poi la femmina depone 5-7 uova, che cova per 16-17 giorni; l’involo avviene dopo circa 3 settimane.

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