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Gipeto

Gypaëtus barbatus

NOME ITALIANO: Gipeto

SPECIE: Gypaëtus barbatus

LUNGHEZZA: 1-1,2 m

DISTRIBUZIONE: Asia, Europa meridionale, Africa settentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Falconiformi

FAMIGLIA: Accipitridi

GENERE: Gypaëtus

Detto anche avvoltoio degli agnelli o avvoltoio barbuto, il gipeto vive sulle montagne dell’Asia, dell’Africa settentrionale e dell’Europa meridionale (con una piccola popolazione sull’arco alpino). È coperto da un piumaggio bianco-giallastro che contrasta vistosamente con il nero delle ali, della lunga coda (circa 40 cm) e di 2 macchie che dal becco arrivano agli occhi. Sotto il becco spunta una caratteristica barba che gli è valso uno dei nomi con cui è conosciuto. In volo appare più “snello” degli altri avvoltoi: infatti il corpo è allungato e le ali non sono molto larghe, nonostante raggiungano un’apertura di 3 metri. Il gipeto si ciba di carogne, ed è ghiotto in particolare di midollo osseo, che riesce a estrarre con una tecnica assai evoluta: trasporta in volo le ossa afferrandole con gli artigli e le lascia cadere dall’alto in modo da spezzarle e ripulirle poi del midollo che contengono. Infatti, sebbene i suoi artigli non siano adatti all’offesa (caratteristica di tutti gli avvoltoi), hanno tuttavia conservato la capacità di afferrare oggetti. Ma il gipeto non si limita a prelevare il midollo: è in grado di ingerire frammenti di osso lunghi anche 20 centimetri e più, che i potenti succhi gastrici riescono a sciogliere senza difficoltà. L’estrema specializzazione fa sì che questo rapace non si affanni a entrare in concorrenza con gli altri animali che si nutrono di carogne, poiché quasi nessuno di loro è in grado di spezzare le ossa o cibarsene.

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