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Gracchio alpino

Pyrrhocorax graculus

NOME ITALIANO: Gracchio alpino

SPECIE: Pyrrhocorax graculus

LUNGHEZZA: 35-38 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia centromeridionale, Marocco

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Corvidi

GENERE: Pyrrhocorax

Il gracchio alpino è presente in Eurasia centromeridionale e in Nordafrica (Marocco) e il suo areale europeo coincide con i principali sistemi montuosi: in Italia nidifica sulle Alpi e sull’Appennino centrosettentrionale, principalmente tra i 1500 e i 2500 metri di quota, e d’inverno si spinge a quote inferiori, anche se raramente raggiunge la pianura. La sagoma è snella; sul piumaggio integralmente nero spiccano il becco giallo e le zampe rosse. I giovani sono di colore meno brillante, con zampe e becco scuri. La dieta contempla insetti, vermi, molluschi, piccoli vertebrati, bacche e frutti. Altamente gregario, il gracchio alpino compie evoluzioni di volo collettive (apertura alare 75-80 cm), procedendo spesso “a nuvola”, a spirali ed effettuando picchiate mozzafiato; di frequente gli stormi accompagnano o disturbano i rapaci in volo, anche se di grandi dimensioni come l’aquila reale. Il nido, voluminoso e imbottito di erba e piume, trova collocazione in luoghi inaccessibili: cornici su pareti rocciose, spaccature e fessure di strapiombi, talvolta anfratti di muri. Tra maggio e giugno la femmina vi depone 3-5 uova biancastre con macchie brune, che cova per 18-21 giorni; i piccoli lasciano il nido dopo circa un mese.

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