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Nocciolaia

Nucifraga caryocatactes

NOME ITALIANO: Nocciolaia

SPECIE: Nucifraga caryocatactes

LUNGHEZZA: 30-33 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Corvidi

GENERE: Nucifraga

La nocciolaia è presente in Europa con un areale molto frammentato e nelle regioni settentrionali dell’Asia; in Italia nidifica solo sulle Alpi. È strettamente legata ai boschi di conifere, soprattutto di pino cembro, e nidifica verso il limite altitudinale superiore delle foreste, in zone ricche di alberi isolati cresciuti su pendii scoscesi. L’aspetto è inconfondibile per il suo rivestimento di piume brunastre fittamente punteggiate di bianco, che le sono valse il nome giapponese di “corvo delle stelle”. La coda è corta, con apice e barra terminale bianchi; l’apertura alare è di 52-58 centimetri. La dieta è costituita principalmente da pinoli di cembro, che la nocciolaia immagazzina in una tasca sotto la lingua e, nel periodo estivo, trasporta nelle dispense, situate anche a 10-15 chilometri di distanza. Dato l’elevato numero di nascondigli, è frequente che si dimentichi di qualcuno (si calcola circa il 25 per cento), provvedendo così a un’involontaria azione di disseminazione della conifera. Altamente gregaria e talvolta chiassosa, la nocciolaia ama lanciare i suoi richiami sonori dalla cima delle conifere. Da febbraio in avanti la femmina depone 3-4 uova biancastre con rade macchie brune nel nido costruito sui rami alti di un albero, vicino al tronco. Entrambi i genitori provvedono alla cova, che dura circa 18 giorni; i piccoli lasciano il nido dopo 3-4 settimane.

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