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Pettirosso

Erithacus rubecula

NOME ITALIANO: Pettirosso

SPECIE: Erithacus rubecula

LUNGHEZZA: 13-14 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia, Africa nordoccidentale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Muscicapidi

GENERE: Erithacus

Il pettirosso è presente in Eurasia (ad eccezione dell’Islanda), in Africa nordoccidentale e nelle isole dell’Atlantico orientale; migratore e sedentario, sverna a sud dell’areale fino all’Africa settentrionale. Ama le zone boscose e semiboscose di latifoglie, conifere e miste; durante la migrazione e d’inverno frequenta anche aree con forte presenza dell’uomo. La forma del corpo è tondeggiante e, quando arruffa il piumaggio, il pettirosso appare quasi senza collo. Le parti superiori sono bruno-olivastre e sono separate da quelle inferiori da una fascia grigiastra. Il petto e la gola presentano una vistosa macchia rosso-arancio – estesa anche alle guance, alla fronte e al contorno dell’occhio – che lo rende inconfondibile e gli ha dato il nome. L’apertura alare è di 20-22 centimetri. Il canto è assai flautato e un po’ malinconico; le note di allarme sono secchi ticchettii o sibili penetranti. La dieta è in prevalenza insettivora, integrata con frutti, bacche e semi. Il pettirosso nidifica in cavità o sul terreno, al riparo tra la vegetazione. Effettua 2 covate annue: da fine marzo la femmina depone 4-6 uova color crema finemente spruzzate di ruggine, che cova per 2 settimane; i piccoli si involano a 10-18 giorni.

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