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Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri

NOME ITALIANO: Pinguino imperatore

SPECIE: Aptenodytes forsteri

ALTEZZA: 1-1,2 m

DISTRIBUZIONE: Antartide

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Sfenisciformi

FAMIGLIA: Sfeniscidi

GENERE: Aptenodytes

Il pinguino imperatore vive solo sulle coste antartiche, che costituiscono uno degli habitat più inospitali del pianeta, dove il cibo scarseggia per 9 mesi all’anno. Oltre che per la notevole altezza (è il più grosso uccello di mare, con un peso massimo che può arrivare ai 50 chilogrammi), si riconosce per il lungo becco, sottile e ricurvo, e per le macchie gialloaranciate ai lati del collo. Il resto del mantello è nero su dorso, testa, ali, zampe e coda, bianco sul ventre e sulla parte interna delle ali. Il corpo affusolato denota grande abilità nel nuoto: il pinguino imperatore raggiunge facilmente la velocità di 3-4 metri al secondo ed è un provetto cacciatore di pesci, crostacei e cefalopodi. Le abitudini gregarie sono importanti per garantire la sopravvivenza dei singoli individui in condizioni climatiche estreme. La nidificazione avviene sul pack tra marzo e aprile; l’unico uovo è covato dal maschio, che per ben 64 giorni lo tiene sui piedi per difenderlo dal freddo intenso. In quel periodo la femmina sta in mare aperto ad accumulare riserve di grasso, per poi fare ritorno quando è il momento di allevare la prole. Nel rigido e buio inverno polare viene alla luce un pulcino di notevoli dimensioni e completamente rivestito di piumino; con l’arrivo della bella stagione il piccolo è già indipendente e pronto ad affrontare il mare.

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