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Scricciolo

Troglodytes troglodytes

NOME ITALIANO: Scricciolo

SPECIE: Troglodytes troglodytes

LUNGHEZZA: 9-10 cm

DISTRIBUZIONE: Eurasia, Africa nordoccidentale, America Settentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Passeriformi

FAMIGLIA: Trogloditidi

GENERE: Troglodytes

Sedentario e migratore, lo scricciolo nidifica in Eurasia, in Nordafrica e nell’America Settentrionale. In Europa il suo areale riproduttivo arriva fino al 65° parallelo; le popolazioni settentrionali svernano a sud dell’areale. In Italia lo scricciolo nidifica con un buon numero di coppie, prevalentemente in zone collinari e montane, ma in pianura è più comune e diffuso come svernante. Frequenta zone fresche e ombrose con cespugli e alberi sparsi, preferibilmente vicino ai corsi d’acqua montani e collinari, fino ai 2000 metri di altitudine. Si può osservare localmente in giardini e parchi urbani e, nelle isole, nella macchia mediterranea. Minuscolo e dalle forme raccolte, marcate anche dall’abitudine di tenere la coda eretta, lo scricciolo ha una livrea bruno-rossastra variegata e barrata di scuro. Il suo canto trillante, che consiste di una rapida serie di suoni dal tono cristallino e metallico, è udibile anche a distanza. Di indole irrequieta, lo scricciolo si muove agilmente nella vegetazione più intricata. Effettua 2 covate annue, in cui depone 5-8 uova bianche punteggiate di scuro in un nido di forma globosa con ingresso situato in alto e lateralmente. All’incubazione provvede la sola femmina per circa 16 giorni; i piccoli si involano a 2-3 settimane di età. Talora lo scricciolo mostra abitudini poligamiche, e un maschio può accoppiarsi con 2 o più femmine.

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