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Sterna codalunga

Sterna paradisaea

NOME ITALIANO: Sterna codalunga

SPECIE: Sterna paradisaea

LUNGHEZZA: 35-45 cm

DISTRIBUZIONE: Europa settentrionale, America Settentrionale

PHYLUM: Cordati

CLASSE: Uccelli

ORDINE: Caradrifromi

FAMIGLIA: Laridi

GENERE: Sterna

La sterna codalunga, o sterna artica, nidifica sui litorali sabbiosi o rocciosi delle regioni nordiche dell’Eurasia settentrionale – dove è presente dall’Islanda alla Siberia – e dell’America Settentrionale, dall’Alaska al Canada, fino alle coste del Massachusetts. D’inverno migra nelle acque subantartiche e antartiche degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano, stabilendo il record della più lunga migrazione. Bianca, ad eccezione di un cappuccio nero sulla testa, la sterna codalunga presenta coda marcatamente biforcuta e zampe tanto brevi da farla sembrare accovacciata anche quando è eretta. Il becco lungo e acuminato, rivolto verso il basso durante il volo, d’estate si tinge di un rosso sanguigno. Si nutre principalmente di pesciolini e invertebrati acquatici, che cattura con tuffi improvvisi da altezza elevata. Coloniale, nidifica spesso in associazione a gabbiani e altre sterne. Nel nido, che consiste di una cunetta nella sabbia, nella ghiaia o nel muschio, depone 2-3 uova di colore marrone o verdastro con macchie marrone, che cova per circa 3 settimane. La sterna codalunga attacca con picchiate decise chiunque tenti di entrare nelle colonie di nidificazione – uomo compreso – e accoglie gli invasori a colpi di becco. La sterna di Dougall (Sterna dougallii) si riconosce per il becco nerastro e per le timoniere esterne particolarmente lunghe.

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