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Lenti gravitazionali e ammassi di galassie

Tra le “prove” comunemente considerate dell’esistenza della materia oscura, vi sono le cosiddette "lenti gravitazionali".
Quando una lontanissima stella (miliardi di anni luce), un ammasso di galassie e la terra si trovano in allineamento, avvienne che la luce proveniente dalla prima, passando nello spazio distorto dalla gravità prodotta dall’ammasso di galassie, giunge sulla terra come una specie di alone attorno all’ammasso di galassie interposte nel suo cammino. Questo è un effetto classico della relatività generale. Accade ora che la distorsione appare maggiore di quella che si può stimare calcolando la massa totale dell’ammasso di galassie. La massa totale dell’ammasso di galassie viene stimata con buona approssimazione dalla misura della luce emessa.

Questa anomalia è comunemente oggi attribuita alla presenza invisibile di materia oscura
che, con la sua massa, accentua le distorsione della luce.
Le nostre ipotesi permettono di fornire un'altra spiegazione.
Risulta infatti dalle nostre ipotesi che la stella si trova molto più lontana dalla terra.
In tali condizioni l’angolo fatto dalla luce in prossimità dell’ammasso di galassie risulta maggiore di quanto stimato nelle condizioni precedenti.
Vi potrebbe quindi essere accordo tra l’angolo reale e la massa stimata della galassia. E ciò senza far ricorso all’ipotesi della materia oscura.
Un’altra “prova” dell’esistenza di materia oscura è fornita dai cosiddetti ammassi di galassie.

Esistono nell’universo delle regioni in cui parecchie galassie si sono addensate le une in prossimità delle altre
, in modo da formare dei veri e propri ammassi di galassie. La ragione per cui esse restano così vicine tra di loro è comunemente attribuita alla forza di gravità che, localmente, ha evidentemente una grande influenza.
Stimando però la massa totale di tali ammassi di galassie si è arrivati alla conclusione che la forza di gravità non è sufficiente per giustificare questa loro vicinanza reciproca: in realtà esse dovrebbero allontanasi le une dalle altre sotto l’effetto dell’espansione dell’Universo.
La ragione di tale anomalia è comunemente attribuita, ancora, alla presenza invisibile di grandi quantità di materia oscura che, con la sua massa, giustifica un'attrazione gravitazionale maggiore, e, quindi il loro raggruppamento.
La notra ipotesi può fornire una spiegazione differente.

Ricordando quanto detto qui , vediamo che, secondo la nostra ipotesi, la forza di gravità aumenta durante l’espansione dell’universo.
Questo giustifica perché le galassie non si allontanano tra di loro negli ammassi considerati.

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Credit foto: © baldas1950 - Fotolia.com

26/10/2012

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1 Biografia dell'autore
2 Einstein e la teoria della relatività
3 Espansione dell'universo: le teorie
4 Velocità della luce variabile nel tempo: tempo apparente e tempo reale
5 Rotazione delle galassie e materia oscura
6 Gravitazione universale e fato dell'universo
7 Lenti gravitazionali e ammassi di galassie
8 Origini e spiegazioni del Big Bang


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