Premessa: la valutazione periodica della salute

Il ricorso a esami periodici nell'ambito della medicina preventiva è diffuso da quasi un secolo e, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, il concetto di check-up annuale è diventato sempre più popolare sia fra i medici sia fra i pazienti, nonostante la scarsità di dati che ne comprovassero l'efficacia.

Negli ultimi anni, mentre il controllo periodico generico veniva messo in discussione, i medici sono stati incoraggiati a prendere in considerazione i meriti individuali di specifici interventi preventivi e ad adottare i cosiddetti "pacchetti di prevenzione" su misura per specifici gruppi di età. Finora, il problema principale è stato quello di scegliere fra centinaia di suggerimenti, spesso in conflitto fra loro. Per esempio, la American Heart Association raccomanda un elettrocardiogramma a tutte le persone di età superiore ai 40 anni, mentre la maggior parte degli altri enti che operano nel settore sono contrari all'adozione routinaria di tale misura. Anche in presenza di accordo unanime sull'utilità di uno specifico intervento vi possono essere opinioni molto contrastanti sul target anagrafico a cui la misura è diretta e sull'intervallo di tempo che deve dividere un test dall'altro.


Idealmente, ogni condizione per la quale viene raccomandata una misura preventiva dovrebbe soddisfare i seguenti criteri:

1. La gravità della malattia deve giustificare i costi della misura preventiva.
2. La diagnosi precoce e la cura della malattia, confrontata con la condizione dopo l'insorgere dei sintomi, devono determinare una riduzione dello stato patologico e della mortalità.
3. I benefici della misura preventiva proposta devono superare ogni possibile danno (compresi il disagio e l'ansia) che possa derivarne.

Nel 1979, la Canadian Task Force for the Periodic Health Examination (CTF) pubblicò un esauriente rapporto che elencava ben 78 condizioni che potevano essere prevenute. Tuttavia attualmente questo numero ha subìto un notevole ridimensionamento, proprio alla luce dei criteri di validazione sopra esposti. Oltre alle raccomandazioni dell'Agenzia canadese, ci siamo basati sui consigli dettati da altri due Enti autorevoli come la United States Preventive Services Task Force e l'American College of Physicians.
N.B.: la presente trattazione non include gli interventi raccomandati solo a bambini o a pazienti in gravidanza (per esempio, vaccinazione antipolio ed ecografia prenatale).