Questo sito contribuisce alla audience di

epatoprotettori

farmaci ritenuti capaci di prevenire le alterazioni funzionali a livello epatico. Gli epatoprotettori non sono in grado di influenzare l'andamento di alterazioni organiche, una volta che il danno si sia instaurato. Il meccanismo d'azione si esplica sulla membrana cellulare, con azione protettiva: questa però si manifesta solo se si assume il farmaco immediatamente prima, o contemporaneamente al danno cellulare (per esempio, da alcol, da virus). Gli epatoprotettori non hanno in realtà alcun preciso ruolo terapeutico. Nelle epatopatie acute o croniche di causa non definita si è dimostrata la capacità degli epatoprotettori di influire sui test biochimici della funzionalità epatica (per esempio, transaminasi, fosfatasi alcalina, gamma-GT), senza però alcuna influenza a lungo termine sulla evoluzione clinica della malattia. Nonostante la loro dubbia utilità, gli epatoprotettori più prescritti sono: fosfatidilcolina, metionina, silimarina, tiopronina, uridinfosfoglucoso.

Autodiagnosi

Risali alla possibile malattia partendo dai sintomi o, al contrario, scopri quali sintomi comporta una determinata patologia.

Vai alla sezione Autodiagnosi