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eritromicina

farmaco antibiotico (prodotto da un ceppo di Streptomyces erythreus) appartenente alla famiglia dei macrolidi. Il suo effetto è quello di inibire la sintesi proteica batterica (antibiotico batteriostatico). Ben assorbito per via orale, diffonde bene nei tessuti ma non passa attraverso la membrana emato-encefalica. Viene metabolizzato ed escreto a livello epatico. Gli effetti collaterali sono rari, prevalentemente disturbi gastrointestinali (per questo se ne consiglia l'assunzione preferibilmente a stomaco pieno). È attivo soprattutto sui microrganismi gram-positivi (in particolare su vari ceppi di stafilococchi resistenti alle penicilline) e su alcuni gram-negativi (tra i quali l'Helicobacter pylori). Potenzia l'effetto dei dicumarolici e della teofillina, i cui dosaggi andranno pertanto rivalutati in caso di somministrazione contemporanea. Consentito il suo uso in gravidanza (sempre sotto controllo medico!).

Autodiagnosi

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