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diarrea del viaggiatore

disturbo che colpisce circa un terzo delle persone che si recano in paesi dove le condizioni igienico-sanitarie possono essere precarie, e aggravate dal clima. La causa è il più delle volte l'assunzione di cibi o liquidi contaminati da microrganismi (più di frequente batteri, soprattutto ceppi enterotossigeni di Escherichia coli, ma anche virus e protozoi parassiti). I sintomi compaiono improvvisamente con diarrea, crampi addominali, nausea e spesso febbricola. La guarigione avviene mediamente in 3-5 giorni, con scomparsa della diarrea del viaggiatore entro 24-48 ore. La terapia è a base di antibiotici a largo spettro, ma vanno evitati i farmaci antidiarroici. La diarrea del viaggiatore può essere prevenuta somministrando basse dosi di trimetoprim-sulfametossazolo o ciprofloxacina, ma soprattutto evitando di mangiare e bere sostanze sul cui confezionamento esistono dubbi igienici. La terapia prevede una terapia per tre giorni con gli stessi farmaci a dose piena.

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