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linfogranuloma venèreo

malattia contagiosa a trasmissione sessuale causata da Chlamydia trachomatis. La malattia si localizza ai genitali esterni e alle regioni circostanti. La lesione iniziale è rappresentata da un'ulcera singola, non dolente, che regredisce spontaneamente in pochi giorni. In seguito compare una linfoadenopatia, a carico soprattutto dei linfonodi inguinali. Inizialmente i linfonodi appaiono solo aumentati di volume, ma in un secondo tempo tendono a confluire tra di loro e a stabilire rapporti con i tessuti soprastanti e quelli sottostanti, costituendo piastroni duri e infiltrati. La cute sovrastante assume una colorazione violacea. Successivamente, al centro dei piastroni, si aprono delle fistole con fuoriuscita di pus. Lo stato generale del paziente presenta febbre, artralgie, cefalea, dolori addominali e meningismo. La malattia evolve lentamente, per mesi. Ascessi perirettali e stenosi possono complicare il quadro. Se non viene curata adeguatamente, i tessuti sono soggetti a sclerosi e si sviluppa elefantiasi dei genitali. La terapia prevede l'uso di farmaci antibiotici del tipo delle tetracicline o delle sulfonamidi.

Autodiagnosi

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