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virulenza

attitudine dei microrganismi patogeni a produrre la malattia infettiva. La penetrazione di microrganismi patogeni in un organismo vivente non è sempre seguita da un'infezione; affinché ciò avvenga, occorre che la potenza dei mezzi di offesa dei microrganismi prevalga su quella dei mezzi di difesa dell'organismo; nel caso contrario i microrganismi vengono distrutti, oppure permangono dentro l'organismo senza produrre alterazioni. In quest'ultimo caso gli individui, pur essendo in perfetto stato di salute, albergano nel loro corpo agenti patogeni attivi capaci di produrre l'infezione in altri organismi. La virulenza è dovuta a un complesso di fattori, dei quali alcuni (per esempio, il potere di produrre veleni o sostanze ad azione aggressiva) sono noti, altri sono tuttora sconosciuti. Nel caso dei microrganismi che, come il bacillo della difterite, attaccano l'organismo essenzialmente per mezzo dei veleni da essi prodotti, non esiste una corrispondenza fra l'attitudine a produrre il veleno (potere tossigeno) e il grado di virulenza Altre specie batteriche possono presentare, invece, un grado di virulenza molto dissimile anche fra ceppi non differenti tra loro in modo apprezzabile per carattere morfologico e biologico; infine uno stesso ceppo, nei diversi periodi della sua vita, può presentare oscillazioni della virulenza senza causa apparente.

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Il batterio della difterite.

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