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professionali, malattìe

patologie dipendenti dall'azione nociva dell'ambiente lavorativo o delle sostanze impiegate nei processi produttivi. Alcune sono coperte da assicurazione, di competenza del Servizio Sanitario Nazionale. Attualmente si distingue tra malattìe professionali nell'industria e nell'agricoltura; esiste inoltre un'assicurazione per i medici contro i danni da raggi X e sostanze radioattive. Il lavoratore dell'industria deve avvertire il datore di lavoro entro quindici giorni dalla manifestazione della malattìa professionale: al datore di lavoro spetta l'obbligo di inoltrare la denuncia, corredata da certificato medico. Nel caso dell'agricoltura la denuncia spetta invece al medico. Per evitare contestazioni sull'indennizzabilità, si segue il sistema della lista: sono coperte da assicurazione tutte e solo le malattìe professionali che compaiono in apposite liste stabilite per legge. Le tabelle, periodicamente aggiornate, riportano: gli agenti nocivi, le lavorazioni che espongono a tali sostanze e il periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione del lavoro. Fra le malattìe professionali nell'agricoltura sono comprese le intossicazioni causate dalle sostanze in elenco, più le broncopneumopatie da polveri. Fra le malattìe professionali nell'industria sono previste quelle causate per intossicazione; quelle da radiazioni ionizzanti, laser, onde elettromagnetiche; malattie cutanee; malattie osteoarticolari e angioneurotiche causate da vibrazioni meccaniche; malattie da lavoro in aria compressa; ipoacusia e sordità da rumori; cataratta da energie raggianti; anchilostomiasi; pneumoconiosi (malattie broncopolmonari) da inalazione di polveri, come la silicosi e l'asbestosi.

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