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Applicazioni fredde e calde

Il freddo, a contatto con la cute, ne stimola i recettori termici provocando una vasocostrizione soprattutto a carico dei distretti superficiali. Questo effetto del freddo viene sfruttato soprattutto per provocare l'abbassamento della temperatura corporea, oppure in casi particolari (decorso postchirurgico, traumi, emoftoe).
 

L'erogatore di freddo più utilizzato è la borsa del ghiaccio. Questa va avvolta in un telo e posizionata in zona inguinale, nelle pieghe del ginocchio e del gomito, al collo, cioè in quei punti dove decorrono grandi arterie in superficie. In questo modo essa permette di controllare gli stati febbrili in combinazione con farmaci antipiretici.

Applicazioni calde
Il caldo, a contatto con la cute, ne stimola i recettori termici provocando una vasodilatazione con aumento della circolazione superficiale e della sudorazione.
Gli erogatori di calore di uso più comune, quali la borsa d'acqua calda e la boule metallica, vengono utilizzati al fine di scaldare localmente o di alleviare piccoli dolori quali il mal di pancia da mestruazione o da cattiva digestione. Occorre limitare questo uso a situazioni in cui si è certi che la causa del dolore non sia di natura infiammatoria in fase acuta. In questo caso il caldo risulterebbe estremamente dannoso in quanto stimolerebbe il processo infiammatorio stesso.

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Le applicazioni calde.

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