Il clistere

Consiste nell'introduzione di liquido in quantità variabili nell'ultimo tratto dell'intestino fino in tutto il colon (enteroclisma), tramite una sonda inserita nel retto.
In base allo scopo per cui sono eseguiti i clisteri possono essere:

- evacuanti o di pulizia: hanno lo scopo di facilitare l'emissione delle feci; preparare l'intestino a esami diagnostici o a ricevere clistere da ritenere; si utilizza acqua fisiologica tiepida semplice o con l'aggiunta di sapone, glicerina o sostanze purgative, immesse a una certa pressione e a flusso continuo;

- medicamentosi: hanno lo scopo di ottenere un'azione terapeutica a livello locale, tramite l'introduzione delle soluzioni medicamentose prescritte a goccia lenta o a bassa pressione per favorire la permanenza nell'intestino.

Come si esegue un clistere:

Praticare il clistere lontano dai pasti. Il soggetto deve essere disteso sul fianco sinistro con le gambe flesse, al fine di seguire meglio il decorso dell'intestino con la sonda. Evitare di praticare il clistere seduti sul water, poiché si corre il rischio di provocare con la sonda abrasioni o lacerazioni nella parete anteriore del retto.

Inserimento

Durante l'inserimento della sonda evitare forzature.
Nel caso si percepisca un ostacolo desistere e informare il medico.

Somministrazione
La soluzione deve essere somministrata lentamente a bassa pressione, tiepida, e non deve causare dolore.

Respirazione
Il soggetto deve respirare profondamente attraverso la bocca, al fine di evitare dolori e prevenire crampi.

Trattenere il liquido
Trattenere il liquido finché lo stimolo non divenga impellente.

Se il clistere viene praticato a una persona non autosufficiente, occorrerà munirsi di una tela cerata da collocare prima di praticare il clistere, di una padella, di materiale per lavare il malato e del ricambio di biancheria.

In età pediatrica (1-8 anni) è possibile praticare clisteri emollienti utilizzando perette preparate a base di glicerina e malva, normalmente vendute in farmacia.