Medicina Ortomolecolare

Il termine di medicina ortomolecolare è stato coniato dallo scienziato americano Linus Pauling (due volte insignito del premio Nobel, uno per la chimica e uno per la pace), che l'ha definita come il trattamento di stati patologici mediante la somministrazione di sali minerali e vitamine di cui l'organismo necessita.


Dosi elevate (megadosi) di vitamina C o acido ascorbico sono state raccomandate fin dagli anni Trenta per la cura del raffreddore. Nel 1952 il dottor Abram Hoffer e il dottor Humphry Osmond provarono a somministrare forti dosi di niacina - nota anche come vitamina PP - a pazienti schizofrenici, inaugurando di fatto una sorta di "psichiatria ortomolecolare"; i risultati da essi pubblicati, improntati a uno smodato ottimismo, parlarono addirittura di un 75% di guarigioni ottenute.
 

Negli anni Settanta, le megadosi di vitamina C furono portate alla ribalta da Linus Pauling; dosi elevate (grammi) di questa vitamina - affermava in sostanza il chimico - diminuiscono l'incidenza e la gravità del raffreddore. C'è chi sostiene che Pauling non avesse personalmente condotto sperimentazioni sull'argomento, ma che avesse tratto le proprie conclusioni da studi eseguiti in precedenza e piuttosto lacunosi dal punto di vista tecnico. I benefici riportati da Pauling nella cura delle sindromi da raffreddamento, insomma, sarebbero stati solo apparenti. Fatto sta che cominciò a diffondersi la convinzione che dosi quotidiane di vitamine di molto superiori (da 10 a 1000 volte) alle necessità dell'organismo potessero favorire il mantenimento di buone condizioni di salute. E la longevità dello stesso Pauling, morto a 93 anni nel 1994, confermerebbe questa ipotesi: si dice infatti che il vecchio padre della medicina ortomolecolare assumesse ogni giorno ben 19 grammi di vitamina C.
 

I risultati di studi sperimentali successivi hanno mostrato che la vitamina C, somministrata a dosi inferiori a 1 grammo al dì, riesce solo ad alleviare i sintomi del raffreddore e a diminuirne la durata; sono invece negativi i risultati riguardanti l'utilità dell'acido ascorbico nella prevenzione delle sindromi da raffreddamento. È noto d'altra parte che un'alimentazione ricca di frutta e verdura - e quindi di vitamine antiossidanti - è chiaramente associata a un minor rischio di cancro del colon, del retto e del polmone.