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Aerei da combattimento: 5 modelli che hanno fatto la storia

Molte guerre del secolo scorso e del nuovo millennio si sono combattute oltre che sul campo e in mare, anche nei cieli: caccia e bombardieri hanno svolto un ruolo chiave nel determinare l’esito di diversi conflitti.

La serie “Air Warriors”, in onda su Alpha dal 18 giugno ogni lunedì alle 21.05, ci racconterà in modo approfondito il ruolo e il funzionamento dei velivoli da combattimento che hanno fatto la storia dell’aviazione militare, svelandone tutti i segreti. Nel programma “Air warriors” ogni modello dell'aviazione, sia esso un aereo o un elicottero, verrà descritto nei dettagli prestando particolare attenzione al contesto storico e politico.

E ora scopriamo alcuni dei più importanti apparecchi aerei che, nel corso della storia, sono stati impiegati nello svolgimento delle operazioni militari più critiche.

Taube
Il Taube era un un monoplano a un motore, sviluppato dal pioniere dell'aviazione austriaca Igo Etrich nel 1910.
Si trattava di un aereo da ricognizione e da caccia, caratterizzato da estremità alari che ricordavano il piumaggio di un uccello: non a caso in tedesco “taube” significa “colomba”.
Prodotto su licenza da varie ditte tedesche ed austriache in numerose varianti, come il famoso Rumpler Taube, il Taube venne impiegato dall'impero tedesco, dall’impero austro-ungarico e dall’impero ottomano durante le fasi iniziali della Prima Guerra Mondiale. A partire dal 1911 venne utilizzato anche dalle forze italiane durante la guerra di Libia.
Il Taube era un aereo molto vulnerabile che volava a meno di 100 km/h e che portava da 1 a 3 passeggeri.

Vought F4U Corsair
Il Vought F4U Corsair era un caccia statunitense prodotto dalla Chance Vought Corporation, impiegato soprattutto durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra di Corea. Caratterizzato da un’ala a “gabbiano rovesciato” ripiegabile, il Vought F4U Corsair è stato prodotto fino al 1953 ed è rimasto in servizio fino al 1965.
È considerato uno dei caccia più letali mai costruiti tanto che i giapponesi lo soprannominarono “Morte sibilante” per via del caratteristico rumore del motore. Solamente nel Pacifico, gli F4U rivendicarono l'abbattimento di 2.140 aerei giapponesi, a fronte della perdita di 189 Corsair: si tratta di un dato mai più eguagliato nella storia.

Boeing B-17
Il Boeing B-17, conosciuto anche come Flying Fortress cioè “Fortezza volante”, era un bombardiere pesante, quadrimotore, impiegato principalmente dalla United States Army Air Forces e dalla RAF nel secondo conflitto mondiale. Il B-17 poteva portare fino a 2.700 kg di bombe e 13 mitragliatrici: delle oltre 1,5 milioni di tonnellate di bombe scaricate dagli Stati Uniti sulla Germania nazista e sui territori occupati, ben 640.000 furono sganciate dai B-17.
Prodotto in grandi quantitativi (12.731 esemplari) ed evolutosi successivamente in numerose varianti, il B-17 toccava quote di volo di oltre 9mila metri in assenza di un sistema di pressurizzazione: condizioni che spesso creavano problemi di male d’alta quota e anche di congelamento nei membri dell’equipaggio.

Lockheed F-117 Nighthawk
Il Lockheed F-117 Nighthawk è l’“aereo invisibile” ai radar, diventato celebre nella guerra del Golfo del 1991. L'F-117 è stato uno dei primi aerei stealth, ovvero invisibile, della storia dell'aviazione militare: entrato in servizio nel 1983, è stato ritirato nel 2008. Si tratta di un aereo da attacco al suolo, monoposto, che presenta superfici aerodinamiche sfaccettate per sfuggire ai segnali radar nemici e una cellula rivestita in materiale “radar assorbente”.
Sviluppato dall'ufficio di progettazione Skunk Works della Lockheed Martin per la United States Air Force, l’F-117 presenta dimensioni ridotte con una lunghezza di 20 metri e un'apertura alare di 13 metri, caratteristiche che lo rendono agile da manovrare.

MiG-29
Il Mikoyan-Gurevich MiG-29 (nome in codice NATO “Fulcrum”) è un caccia multiruolo russo, originariamente sovietico, prodotto dalla Mikoyan-Gurevich e poi venduto e utilizzato da molti paesi dell'Africa e dell'Asia come Algeria e India.
Inventato dalla Mikoyan-Gurevich, il MiG-29 è entrato in servizio nel 1983 ed è tuttora in uso: attualmente è in evoluzione nelle versioni MiG-29SMT e MiG-29M2.
Il MiG-29 è soprannominato anche "rondone" per via della sua elegante sagoma: costruito in lega di alluminio, ha una fusoliera piatta e un muso che si allunga in avanti, in posizione sopraelevata.
La capacità dei serbatoi del MiG-29 è di soli 3.200 kg, quindi i MiG hanno un’autonomia molto ridotta che, unita all’elevata accelerazione e alla velocità di punta, fa pensare a missioni a corto raggio e di breve durata.

Foto: phil_bird / 123RF Archivio Fotografico

15/06/2018

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