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E-commerce: il futuro in ascesa dello shopping virtuale tra scettici e fan accaniti

Shopping: se per alcuni si tratta di un’esperienza multisensoriale fatta di vetrine scintillanti, immagini, suoni e profumi, per altri può essere interpretato come un vero motivo di agitazione e stress; la coda nei camerini, commesse indaffarate, musica a tutto volume e lunghe attese per pagare possono diventare un vero incubo, soprattutto in periodi particolarmente frenetici dell’anno, quando i saldi e la corsa all’ultima occasione lasciano poco spazio a educazione e buone maniere.

I fan dello shopping per le vie della moda e gli amanti dei sacchetti ricolmi di acquisti sicuramente non apprezzeranno a pieno il mondo dell’e-commerce: perché allora, nonostante le strade siano piene di cultori delle compere “su strada”, le piattaforme di shopping online sono in costante crescita?

Statistiche relative allo shopping online confermano questa interessante ascesa: il fatturato stimato nell’anno 2013 si aggira attorno agli 11,2 miliardi di Euro ed è in salita del 17% rispetto all’anno precedente, soprattutto nei settori abbigliamento e turismo (fonte: Osservatorio eCommerce B2C – Netcomm) . 

 Fonte: Osservatorio eCommerce B2C

Il perché non è da ricercare in una parola chiave univoca ma in un insieme di fattori vincenti che hanno lanciato un trend che non sembra volersi arrestare: quand’è che un consumatore decide di affidarsi a un e-shop, evitando di andare in negozi di fiducia dove potrebbe toccare “ con mano” e testare il prodotto che intende acquistare?

Sicuramente una delle variabili da tenere in considerazione riguarda l’ascesa del mondo virtuale e social: chiunque sia in possesso di uno smartphone, di un tablet o di un pc portatile è in grado di avere accesso al mercato globale più grande del mondo, quello di Internet; a causa dei tanti impegni dettati da una routine quotidiana sempre più frenetica il tempo libero da trascorrere tra boutique e vetrine è notevolmente ridotto.

Come ottimizzare quindi il tempo trascorso nel world wide web? Un tipico e-shopper è per esempio il pendolare che, per esigenze lavorative, trascorre circa 2 ore al giorno sui mezzi pubblici: è in arrivo il compleanno della figlia teenager, l’anniversario di matrimonio o semplicemente il cambio degli armadi è imminente e necessita di un refresh primaverile? E’ qui che interviene l’e-commerce: combinando al meglio risorse quali customer service efficienti, logistica, promettendo attenzione ai minimi dettagli e impegnandosi a mantenere una trasparenza cristallina riesce così a catturare anche il consumatore “su strada” più scettico.

Quando un sito e-commerce svolge a pieno la sua funzione e riesce a fidelizzare un cliente? Quando il prodotto presentato (solitamente tramite fotografie e schede tecniche curate minuziosamente) rispecchia fedelmente ciò che si intende vendere, quando le “guide alle taglie” sono precise e dettagliate, quando la consegna avviene nei tempi stabiliti, senza ritardi, costi aggiuntivi e sorprese sgradite alla consegna.

Quando un cliente effettua un reso perché sbaglia ad esempio la taglia di una gonna a tubino molto aderente la colpa non è da imputare al sito nel momento in cui la guida alle taglie e la vestibilità sono chiare e precise; se invece un cliente riceve un abito fucsia che in foto è palesemente rosa pallido l’errore è da imputare al sito, che non è stato in grado di realizzare una foto del prodotto adeguata (o magari filtrata esageratamente dai molti ritocchi).

 

 

Sicuramente uno dei siti e-commerce più di successo e di fiducia è Zalando: il mondo del web riconosce questa piattaforma come una delle più efficienti grazie ad una combinazione vincente di puntualità, precisione, trasparenza, assortimento e disponibilità (si pensi solo a spedizione e resi gratuiti). I negozi online multimarca hanno dato il via ad un nuovo modo di intendere lo shopping, grazie anche a promozioni “lampo” che permettono ai clienti di risparmiare e ottenere più di quello che inizialmente cercavano.

Anche grandi aziende multinazionali comprendono il potere dell’e-commerce e i più esclusivi flagship store (ad esempio Lacoste, Gherardini) hanno abbracciato questa nuova “politica” degli acquisti, affacciandosi al nuovo mondo dello shopping, concreto sì… Ma virtuale.

Foto © olly - Fotolia.com 

Foto© lightwavemedia - Fotolia.com

08/05/2014

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