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Teenager: un linguaggio segreto per rafforzare la propria identità e non farsi capire dagli adulti

"Ownageeee". "Ridneck". Se per la maggior parte delle persone queste parole sembrano senza senso, in realtà si tratta di alcuni curiosi neologismi che i teenager hanno creato appositamente per il mondo del web.

Sui social network più utilizzati, tra i quelo menzioniamo Bebo e Facebook, infatti, non è raro imbattersi in questo nuovo linguaggio.
Lo si definisce linguaggio proprio perché non ci troviamo di fronte ad una lingua che si evolve o che si modifica nel tempo: in questo caso specifico siamo testimoni dell’invenzione di termini ex novo.
In questo particolare caso, infatti, non abbiamo a che fare con la semplice contrazione e abbreviazione delle parole di cui siamo stati testimoni con l’introduzione degli SMS: tecnica di scrittura che, tra l’altro, aveva portato scompiglio già allora tra i puristi della lingua.

A introdurre l’argomento di questo nuovo e ancora sconosciuto codice linguistico giovanile lingua è Lisa Whittaker, ricercatrice presso l’università di Starling. La studiosa si è occupata sia delle motivazioni alla base della sua nascita che del significato delle parole che lo compongono.

Tutto nasce dal fatto che, anche sui social network, i giovani hanno bisogno di comunicare tra loro riguardo quegli argomenti dei quali i genitori non devono venire a conoscenza.
In effetti, dietro la sua incomprensibile forma, questo linguaggio nasconde rimandi a questioni scottanti quali il sesso, il consumo di droga o di alcool.

Per esempio, i sopracitati termini 'Ownageee' e 'Ridneck' significano, rispettivamente, 'impegnato' e 'imbarazzato'.

La diretta conseguenza di questo nuovo modus operandi è senz'altro il rafforzamento dell’identità di gruppo nei giovani che, costruendosi quasi un mondo online a parte, riesce ad escludere gli adulti dal proprio universo.

12/01/2011