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Riapre la Sala degli Orologi: il nuovo scrigno del Museo Poldi Pezzoli di Milano

Come uno scrigno prezioso, riapre al pubblico, dopo un anno e mezzo di restauri, la Sala degli orologi del museo Poldi Pezzoli di Milano. Il nuovo allestimento strizza l’occhio al futuro, mantenendo intatta l’identità del passato.

La sala, che contiene una delle più importanti collezioni al mondo di orologi antichi, è un trionfo di oggetti dal sorprendente fascino. Sono quasi 250 i pezzi esposti, tutti diversi e unici, raccolti in origine dal conte Gian Giacomo Pezzoli e arricchiti poi da numerose donazioni, prima fra tutte quella di Bruno Falck, che nel 1973 cedette al museo 129 orologi preziosissimi. Tra i gioielli della collezione il famoso "Carro di Diana", un piccolo capolavoro di ingegneria datato 1910: segna le ore, suona la sveglia e si muove grazie al meccanismo interno che consente alle ruote di girare, alle pantere che trainano il carro di oscillare e alla dea di roteare gli occhi. Un altro pezzo unico è il primo orologio portatile al mondo, costruito nel 1530 in Germania, con la cassa in oro a forma di libro. L'orologio più recente, databile ai primi del Novecento, è a forma di scarabeo e strizza l'occhio al gusto liberty. I pezzi più curiosi della collezione sono gli orologi notturni, con una candela riposta all'interno per illuminare gli indici delle ore.

La raccolta è suddivisa in 15 sezioni: si va dai primi orologi portatili fino al modernissimo Breguet, all’interno delle quali si raggruppano tipologie di orologi che mostrano anche la trasformazione della misurazione e quindi del valore del tempo nel corso dei secoli.

La visita può diventare un’esperienza sensoriale innovativa grazie a Tempo prezioso, la nuova installazione interattiva touchscreen progettata dai giovani digital artists Streamcolors.

L'applicazione, fruibile in italiano e in inglese, permette ai visitatori di navigare all’interno dei manufatti, scoprirne i complessi ed eleganti meccanismi, ascoltare i ticchettii, incantarsi di fronte agli automi messi in azione. Grazie al ferma immagine il visitatore fissa il suo punto di vista e crea una cartolina unica, un ricordo della visita che può essere inviato alla propria mail. Le immagini più belle, infine, possono essere selezionate per essere pubblicate sui canali social del Museo. Per catturare la bellezza del tempo. E custordine il ricordo.

In occasione della riapertura della Sala degli orologi sono previsti itinerari didattici per le scuole dedicati al tema del tempo.
 

27/11/2015