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Bob Dylan: musica e parole da Nobel

Da menestrello a oracolo, da poeta a traditore. Bob Dylan viene considerato il più grande esponente della canzone folk statunitense. Ma rappresenta anche una figura fondamentale nello sviluppo della cultura americana per il suo impegno nella diffusione di messaggi contro le guerre e a sostegno dei diritti umani.

Gli esordi

Il «bardo» di Duluth nasce in Minnesota nel 1941, il suo vero nome è Robert Allen Zimmerman. Impara a suonare su una chitarra acquistata per corrispondenza, dimostrando uno straordinario talento.

A 15 anni Bob fonda il suo primo gruppo rock: I Golden Chords. Sì, perché il primo amore di Dylan, a differenza di quanto comunemente si crede, è stato proprio il rock 'n' roll.

Mentre frequenta l'università a Minneapolis, inizia a suonare nei locali di Dinkytown, il sobborgo intellettuale della città, popolato da studenti, beat e appassionati di folk. Ed è proprio con un repertorio folk che il ragazzo del Minnesota inizia ad esibirsi nei locali di striptease di Denver, nelle pause tra un numero e l'altro. "Una sera ero sul punto di farlo io, lo spogliarello...", ha dichiarato in un'intervista.

Al Ten O'Clock Scholar, un locale vicino alla sua università, si esibisce per la prima volta come Bob Dylan, il suo nome d’arte.

Stregato dalla musica, inizia a girare per l'America come un menestrello ambulante.

La Grande Mela e il successo internazionale

È il gennaio del 1961 e il gelo invernale penetra fino in fondo alle ossa quando Bob, un ragazzo dall’aspetto esile, arriva a New York su di una berlina nera. Non ha ancora compiuto 20 anni, ma la sua terra natia gli sembra già troppo provinciale.

Il cantautore decide di trasferirsi nella Grande Mela sulle orme del suo idolo Woody Guthrie, il più grande interprete della canzone folk di protesta tra gli anni Trenta e Cinquanta. Ed è proprio a New York che prende per mano chitarra, tastiere e armonica, il blues e il folk e li fonde assieme portandoli nella modernità, con un rock inconfondibile, intriso di rabbia e tenerezza.

Il suo primo album, registrato nel 1961 ma pubblicato nel 1962, è una raccolta di brani tradizionali (tra cui la celebre House Of The Rising Sun) per voce, chitarra e armonica. Ma è l'anno dopo che Dylan pubblica quello che viene considerato il suo più grande capolavoro, The Freewheelin' Bob Dylan (1963). L'album contiene brani che sono diventati veri e propri inni generazionali: si va da Blowin' in the wind a Masters of war, passando per A hard rain's a-gonna fall. Tutte canzoni fortemente influenzate dalla tensione politica e sociale di quegli anni. Gli stessi anni della guerra fredda e del conflitto del Vietnam.

Molte delle sue prime canzoni conquistano il grande pubblico attraverso versioni di altri musicisti più famosi. Joan Baez, ad esempio, sostenitrice e amante di Dylan, duetta sul palco con lui ed è determinante nel portarlo al successo nazionale e internazionale.

Le 4 canzoni di Bob Dylan che hanno cambiato il corso della storia

"Blowin' in the wind": Dylan ha dichiarato di averne scritto il testo in soli 10 minuti, seduto al tavolino di un cafè di New York. I versi di questa canzone, fonte di ispirazione per migliaia di poeti e attivisti, sono diventati la colonna sonora della protesta americana contro la guerra in Vietnam.
A Hard Rain's A-Gonna Fall": è una delle sue canzoni di protesta più accese. A causa dei riferimenti alle catastrofi naturali e all'inquinamento diversi movimenti ambientalisti la hanno scelta come colonna sonora.
• “Like a Rolling Stone": con questa intramontabile canzone Dylan introduce un genere completamente nuovo e mai visto prima, il folk-rock.
• "The Times They Are A-Changin'": scritta poco prima dell’assassinio di John Kennedy, è uno degli inni politici più potenti scritti da Bob Dylan, simboleggia l’avvento di una politica giovane e diversa.

Il Nobel per la letteratura
Oggi cultura alta e cultura bassa, poesia e musica, versi e canzoni non hanno più i confini del passato. E così Bob Dylan è stato il primo musicista ad essere stato insignito, il 13 ottobre del 2016, del Premio Nobel per la Letteratura. La motivazione: “Ha creato una nuova poetica espressiva all’interno della grande tradizione canora della storia americana”.

Credit@youtube.com

13/10/2016