Bookcrossing, dalla lettura alla condivisione: la libera circolazione del libro

bookcrossing

Umberto Eco ha scritto: "I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare". Un pensiero che diventa dogma pragmatico quando si parla di Bookcrossing. Un fenomeno dalle radici antiche che, nella contemporaneità,  trova un’espressione concreta e codificata.
Ma cos'è il Bookcrossing? Definibile semplicemente come condivisione di cultura e passaggio continuo di libri, in realtà il fenomeno è molto di più, e a dircelo è la stessa etimologia del termine.

Composto dall'unione dei termini 'Book' (libro) e 'Crossing' (incrociare), si tratta di un fenomeno attraverso il quale non si va a incrociare il solo destino di un libro, ma anche quello delle persone che, seppur virtualmente, si toccano nell'atto del passaggio del volume di mano in mano.

Quindi, in senso largo Bookcrossing significa abbandonare un libro nel suo ambiente naturale: una panchina, un treno, un bar... Il mondo intero. L'importante è dare alle altre persone possibilità di ritrovarlo, leggerlo e condividerlo nuovamente. Si tratta di un’azione altruistica, fondata su una forte partecipazione emotiva e personale: la fiducia nel prossimo, infatti, diventa essenziale per fare in modo che il libro possa continuare a vivere tra le mani di altri altre persone che, benché sconosciute, condividono lo stesso amore per la lettura e la cultura.

L’accezione più stretta del termine Bookcrossing, tuttavia, identifica una vera e propria iniziativa, nata nel 2001 a seguito di un’intuizione dei coniugi Ron e Kaori Hombaker. Un’iniziativa grazie alla quale diventa possibile condividere un libro e, allo stesso tempo, tener traccia dei suoi spostamenti e degli scambi di cui esso è oggetto.

Il sistema ruota attorno ad un sito web con il quale ogni bookcrosser (questo il nome di coloro che prendono parte all’iniziativa) può assegnare ad un libro un codice identificativo univoco (BCID-BookCrossing ID) che permette di seguire virtualmente ogni suo spostamento nel mondo. In effetti, ad ogni passaggio, il bookcrosser può aggiornare la posizione del volume.

Ecco perché, chi decide di 'abbandonare' un libro e seguirne poi gli spostamenti, deve sia dotare il volume di una speciale etichetta (scaricabile attraverso il suddetto sito web) che registrarlo sul sito.

Veicolo di cultura, sapere e creatività, il libro diventa un oggetto dal valore inestimabile che, se condiviso, non può che contribuire alla costruzione di un mondo migliore.