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Con Google Art Project l'arte è a portata di click

La nascita di Venere, Botticelli

La fruizione artistica è da sempre stata legata a quei luoghi fisici che, appositamente predisposti, permettono al visitatore di ammirare opere di artisti e creativi.

Tuttavia  il concetto fisico di galleria d'arte, di museo o di semplice esposizione sta perdendo i suoi più tradizionali contorni per superare il confine del reale e concreto col fine di adeguarsi ai nuovi media e al generale processo di digitalizzazione che sta investendo un po' tutto il mondo.

Un primo passo verso questa direzione era stato già effettuato con Vip Art Fair, ovvero la prima fiera mercato dedicata all'arte. E ora ci pensa Google a sviluppare ulteriormente il concetto andando a creare Art Project, un ambizioso progetto grazie al quale l'arte diventa virtuale e universalmente fruibile.

Presentata il primo febbraio, questa iniziativa culturale vede la collaborazione sinergica tra il colosso del web e i più prestigiosi musei d'arte al mondo, tra i quali figura anche la Galleria degli Uffizi di Firenze.

L'intento degli organizzatori è molto semplice, ed è quello di rendere le opere d'arte facilmente fruibili anche per coloro che non possono recarsi personalmente ad osservarle nel museo o galleria che le ospita.
Certamente, una visione virtuale non racchiude in sé la bellezza dell'esperienza diretta ma nasconde dietro mentite spoglie nuove possibilità fruitive che solo la tecnologia sa dare.

La visione proposta da Art Project, infatti, propone una visione dell'opera completamente inedita. L'utente ha infatti la possibilità di osservare un singolo manufatto e scoprire i suoi particolari più nascosti, indugiando su di essi senza la fretta che, spesso, nei musei più prestigiosi, scaturisce dalla moltitudine dei visitatori.
Ogni museo che partecipa all'iniziativa, inoltre, ha scelto un'opera particolarmente significativa da sottoporre ad processo di digitalizzazione estrema ad altissima definizione che esalta l'opera con la ricchezza di dettagli visibili. Il processo, in effetti, supera addirittura la capacità dell'occhio umano: sette miliardi di pixel per ogni singola fotografia, grazie ai quali sarà possibile ammirare ogni singola pennellata dell'opera digitalizzata.

Grazie alla già testata tecnologia di street view, questa volta declinata nella sua modalità per interni, gli utenti potranno entrare nelle sale dei 17 musei che hanno preso parte all'iniziativa e percorrerne i corridoi per poi soffermarsi sulle singole opere esposte.
Basterà un semplice click per sostare virtualmente davanti all'opera che ha catturato la nostra attenzione, e un altro click per approfondire la sua storia e la biografia dell'artista. In tutto a disposizione degli utenti ci sono più di mille opere a rappresentazione di 486 artisti di fama mondiale.

Col tempo, probabilmente, aumentereanno anche i musei che prenderanno parte all'iniziativa e, conseguentemente. il numero di opere visionabili dagli utenti aumenterà esponenzialmente.

Con Art Project l'arte diventa democratica e alla portata di tutti.

01/02/2011

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