Sophia Loren, quintessenza di bellezza: il ritratto e la vita di una delle più grandi dive del cinema

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Quante parole servirebbero per descrivere Sophia Loren? Diva, aristocratica e popolana allo stesso tempo, bellissima, spavalda, sfacciata ma mai volgare. Sarebbe forse troppo definirla quintessenza della bellezza italiana nel mondo? Sophia Loren ha segnato un’epoca con interpretazioni che, impresse indelebilmente su pellicola, hanno fatto la storia del cinema di qualità. Un’attrice capace di bucare il grande schermo, una donna bellissima, una ragazza dalle umili origini: scopriamo la vita e le passioni di una delle più grandi dive italiane nel mondo.

Sophia Loren, diva dagli umili natali
E' sua mamma, Romilda, ad avere il pallino dello spettacolo. Campana di nascita, va a Roma giovanissima con l’idea di sfondare e di diventare un’attrice. E invece tornerà a Pozzuoli povera e con una bambina tra le braccia, Sophia. Romilda tenterà ancora qualche anno dopo, portandosi dietro le sue due figlie: Sophia è ancora un’adolescente ma, incalzata dalla madre, a soli 16 anni partecipa a Miss Italia dove, pur non vincendo il titolo di Reginetta guadagna una fascia che le porterà moltissima fortuna, quella di Miss Eleganza. Nonostante la giuria la dipinse come «una spilungona troppo magra, troppo poco donna, male impostata», Sophia riuscì ad arrivare a Cinecittà. 

I primi passi nel mondo del cinema, l'incontro con Ettore Ponti
Sono gli anni ’50, è il decennio delle prime comparsate di una giovane attrice destinata a diventare una grande diva. Sono questi gli anni in cui Sophia incontra Ettore Ponti: non solo il suo trampolino di lancio verso il cinema di qualità, ma anche il grande amore della sua vita, colui per il quale sfiderà il provincialismo italiano. La notorietà arriva con Vittorio De Sica e L’oro di Napoli, l’affermazione con le pellicole di Blasetti, Camerini e Risi. Che dire, poi, del celebre Pane a amore e… in cui Sophia Loren, di rosso vestita al fianco di De Sica, balla un'incredibile scena di tango, ancora oggi indelebilmente impressa nella mente del pubblico.

Sarà l’inizio degli anni ’60 che segnerà la notorietà mondiale della Loren, pronta a diventare una vera e propria diva da red carpet. Eccola ne “La Ciociara”: diretta da Vittorio De Sica, Sophia conquista pubblico e critica e vince l’Oscar: è la prima volta nella storia che un attore italiano conquista l’ambita statuetta per un film prodotto nel Belpese e parlato interamente in italiano: è un trionfo. Una notizia del tutto inaspettata, quella dell’Oscar, tanto che la stessa Sophia Loren, in un’intervista, commentò così l’evento: «Non ero andata a Hollywood perché ero certa che avrei perso e non sapevo come avrei reagito all’emozione, alla delusione. Eravamo Carlo ed io nel nostro appartamento all’Ara Coeli, e c’erano anche mia madre e mia sorella. Aspettavamo notizie ma verso le 4 del mattino decidemmo di andare a dormire, tanto non avevo alcuna speranza. Poi verso le 6 squillò il telefono, Carlo rispose ed era Cary Grant che gridava “Sophia ha vinto, ha vinto!”. Mia madre si mise a cantare, “Abbiamo vinto, abbiamo vinto!”»

E infatti quando arriva a Hollywood, Sophia Loren è già una star acclamata in ogni dove, una giovane attrice che recita di fianco di attori del calibro di Frank Sinatra e Cary Grant. Fu proprio quest’ultimo a trovare la sua bellezza talmente disarmante da sfoderare le sue leggendarie armi da seduttore incallito. Eppure la Loren non cedette, essendo il suo cuore già indissolubilmente legato a quello di Ettore ponti. E infatti fu proprio quest’ultimo il grande amore della sua vita, un uomo al quale rimase legata per oltre 40 anni, fino alla morte di lui.

Sophia Loren e Ettore Ponti, un amore "scandaloso"
Un amore osteggiato, quello tra la Loren e Ponti. Un amore scandaloso, un sentimento che fece scalpore: perché quando si incontrarono Sophia era ancora minorenne e lui, che all’epoca aveva 37 anni, era un uomo sposato. Fu lui a notarla tra le tante reginette che aspiravano allo scettro di Miss Italia. Il loro amore scoppia in un’Italia in cui non esiste ancora il divorzio. Eppure Ettore Ponti lascia sua moglie, frequenta pubblicamente la giovane Sophia facendo mormorare di sdegno l’Italia a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. I due tentano la strada del matrimonio per procura, in Messico. In Italia è scandalo perché Ponti risulta bigamo: lui rischia il carcere, lei la scomunica. I due riescono a uscire dall’impasse solo nel 1966 quando, diventato cittadino francese, Ettore Ponti riesce a ottenere il divorzio dalla moglie e a sposare finalmente Sophia, ormai diva indiscussa, quintessenza di bellezza italiana nel mondo.

Serena Fogli

Foto © huffingtonpost