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Un’abbronzatura per ogni fototipo: i consigli per rendere duratura la tintarella

Abbronzatura che passione! Sopraggiunta l'estate sono molte le persone che si riversano in spiagge, piscine o località montane per fare il pieno di raggi solari e ottenere il grado desiderato di tintarella.
Abbronzatura si, ma con cautela: l'esperienza ci insegna che il sole può essere insidioso e portare con sé non solo un colorito dorato, ma anche scottature ed eritemi.
Come ottenere, quindi, una perfetta abbronzatura?

Conoscere le esigenze e le caratteristiche della propria pelle è il primo passo per evitare qualsiasi tipo di disturbo legato all'esposizione al sole. E' universalmente noto, infatti, che la capacità di abbronzarsi è strettamente legata al cosiddetto fototipo di appartenenza. In dermatologia se ne distinguono sei differenti tipi, ognuno dei quali reagisce in modo diverso alle radiazioni solari.

Carnagione chiarissima, presenza di efelidi, capelli biondi o rossi e occhi chiari sono tipici degli individui con Fototipo I, tipologia che, più di tutte, deve prestare attenzione al sole: la reazione ai raggi ultravioletti è infatti elevatissima e il rischio di andare incontro a danni alla pelle è molto alta.

Il fototipo II, anch'esso contraddistinto da carnagione, capelli e occhi chiari, reagisce in maniera minore rispetto al fototipo I ma la possibilità di scottature e disturbi rimane comunque alta. Tali soggetti, tuttavia, riescono ad ottenere un'abbronzatura leggera e un colorito dorato.

Tipologia tra le più frequenti nei paesi occidentali, il Fototipo III è tipico degli individui con pelle bruno-chiara e capelli che vanno dal castano al biondo. Le scottature sopraggiungono quando l'esposizione al sole è intensiva e continuata; tuttavia, se i raggi solari sono assorbiti in modo corretto, si può ottenere un'abbronzatura pronunciata e omogenea.

Il fototipo IV è proprio delle persone con pelle olivastra, capelli e occhi scuri. Si tratta di una tipologia di pelle che reagisce poco ai raggi solari e quindi va incontro a ben poche scottature. L'abbronzatura che questo tipo di fototipo può ottenere è molto intensa e soprattutto duratura.

A non reagire mai all'esposizione solare sono invece il fototipo V e VI, propri dei soggetti con carnagione bruno-olivastra e nera.

Indipendentemente dal fototipo di appartenenza, le scottature e i disturbi legati all’esposizione al sole si evitano prendendo alcune piccole precauzioni che, inoltre, sono fondamentali se vogliamo che la nostra abbronzatura sia duratura.

In primo luogo è necessario munirsi di una crema protettiva adatta alla nostra pelle, applicandola mezz'ora prima dell'esposizione e più volte nel corso della giornata.
Per favorire un'abbronzatura duratura e soprattutto sana, è inoltre necessario evitare il sole nelle ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15) prediligendo la mattina e il tardo pomeriggio. E poi molto importante esporsi al sole gradualmente, così da abituare la pelle poco alla volta evitando, allo stesso tempo, scottature e disturbi. A fine giornata non bisogna dimenticare di idratare la pelle: l’applicazione di una fresca crema doposole ci aiuterà a mantenere elastica l'epidermide.

20/07/2011

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